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Scuola Adleriana di Psicoterapia dell'Istituto Alfred Adler di Milano
Orientamento teorico-scientifico e clinico
La Psicologia Individuale Comparata di Alfred Adler è una Scuola di lunga tradizione e di affermazione e risonanza internazionale.
Essa costituisce, insieme alla Psicoanalisi freudiana e alla Psicologia Analitica junghiana, la triade classica delle cosiddette Psicologie del profondo.La visione adleriana di una Psicologia relazionale, fenomenologica, olistica mal si accordava con il modello deterministico positivista della teoria freudiana; Adler dunque raccolse e tradusse nella sua teoria i fermenti evoluzionistici presenti nella filosofia, nel riformismo sociale, nelle arti della Vienna del suo tempo.
Le intuizioni sul rapporto soma-psiche, sulla costruzione e il funzionamento della mente, sull'importanza della cultura e delle interazioni tra gli individui rifluirono nella sua teoria e nei suoi scritti.La Psicologia Individuale Comparata è una vera e propria teoria dell'uomo che, a partire dall'affermazione "non è possibile studiare un essere umano in condizioni di isolamento, ma solo all'interno del suo contesto sociale", prende in esame l'individuo nella sua unica e irripetibile dinamica di processi consci e inconsci.La Psicologia di Adler si definisce Individuale perché studia l'uomo come unità indivisibile di corpo e mente; Comparata perché fa riferimento all'ambiente e alla cultura di appartenenza della persona.

Principali concetti del modello teorico adleriano:
Sentimento e complesso di inferiorità: il sentimento di inferiorità è la condizione naturale di insufficienza e di insicurezza che manifesta il fanciullo di fronte al mondo ancora sconosciuto.
Finalismo: ogni essere umano tende a lottare con i propri limiti in vista di una meta di superiorità e sicurezza.
Compensazioni: modalità psichiche di costruire pensieri, affetti e comportamenti finalizzati a sconfiggere o a evitare le condizioni di inferiorità, reale o percepita.
Volontà di potenza e sentimento sociale: provvedono a garantire la sopravvivenza dell'essere umano, ponendosi al di sopra delle pulsioni con il preciso compito di regolare sia gli impulsi istintuali che le attività coscienti.
Aspirazione alla superiorità: una vera e propria "gara" che l'individuo indice con se stesso, non per competere con i propri simili, ma per raggiungere la perfezione.
Stile di vita: soggettiva visione di se stesso e del mondo per mezzo della quale operare tutte le scelte che paiono adeguate e rifiutare le risoluzioni che non sembrano produttive.
Finzione: modalità, in vario modo non obiettiva, di valutare se stessi e il mondo, concepita in appoggio alle finalità che l'individuo vuol perseguire.
Sé creativo: "Non sono né l'eredità né l'ambiente che determinano la relazione col mondo esterno. L'eredità gli assegna solo alcune doti. L'ambiente gli fornisce solo alcune impressioni.

Queste doti e impressioni e la maniera in cui egli ne fa "esperienza", cioè l'interpretazione che egli dà di queste esperienze, sono i mattoni che egli usa nelle specifiche modalità "creative", per costruire le proprie attitudini verso la vita".
OrientamentoPsicologia individuale comparata
DirettoreClaudio Ghidoni
Anno di riconoscimento MIUR2000 (cod. 69)
Affiliazione a Società ScientificheSIPI (Società italiana di Psicologia Individuale) - International Association of Individual Psychology
IndirizzoPiazza San Marco, 2 - 20121 Milano - Via Malta, 12 - 25124 Brescia
Sito webwww.scuolaadleriana.it
E-mailsegreteria@scuolaadleriana.it
Telefono333.6577935
Fax-