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28/07/2020
Obbligo per gli Ordini professionali di sospendere gli iscritti che non hanno comunicato la PEC
immagine articolo Obbligo per gli Ordini professionali di sospendere gli iscritti che non hanno comunicato la PEC
Attenzione: questa comunicazione è rivolta ai soli iscritti che non hanno ancora registrato la propria PEC all'interno dell'Area Riservata del sito OPL. Chiediamo a tutti coloro che registrano o che hanno già registrato la propria PEC di non inviare email alla Segreteria o all'assistenza WEB.
Grazie


COME COMUNICARE LA PROPRIA PEC ALL'OPL E REGOLARIZZARE LA PROPRIA POSIZIONE

Tutti gli indirizzi PEC aperti dagli iscritti all'OPL tramite il CNOP (sono quelli con estensione @psypec.it) verranno automaticamente importati nell'Albo. 

Coloro che invece possiedono un indirizzo PEC aperto con un altro gestore, possono procedere con due diverse modalità:

1) Inserire il proprio indirizzo PEC nella propria Area Riservata del sito www.opl.it eseguendo questi passaggi:
  • Entrare nella propria Area riservata
  • Cliccare su "MODIFICA PROFILO"
  • Inserire l'indirizzo PEC all'interno del campo  email PEC
  • Salvare cliccando sul simbolo "floppy disc"
  • Confermare il messaggio che si apre in pop-up dopo il salvataggio.
     
2) Comunicare il proprio indirizzo PEC a segreteria@opl.it oppure web@opl.it, allegando un documento di riconoscimento. In assenza di documento la richiesta non viene processata.

Invitiamo tutte le iscritte e gli iscritti a regolarizzare la propria posizione il prima possibile e comunque entro il 25/10/2020.

Istruzioni per l’accesso all'Area riservata con username e password e per il recupero della password
Istruzioni per l'accesso all'Area riservata con SPID



Per chi non avesse ancora provveduto ad attivare un proprio indirizzo PEC, è possibile procedere tramite area riservata del sito del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi (Qui trovi tutte le istruzioni).
____________________________

La PEC -Posta Elettronica Certificata- corrisponde al proprio domicilio digitale o indirizzo email di Posta Elettronica Certificata “personale”, contenuto nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente e a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi. Tutti gli iscritti a un Albo professionale hanno l’obbligo di possedere una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), ai sensi del D.L. n.179 del 18/10/2012 convertito nella L. n.221 del 17/12/2012 che si affianca alle indicazioni già contenute nella L. n.2 del 28/01/2009.

Il 17/07/2020 è entrato in vigore il Decreto Legge n.76/2020 “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” che introduce delle importanti modifiche a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale istituito con il D.Lgs n.82 del 07/05/2005.

L’art.37 del Decreto introduce all’art. 16 del dl n. 185/2008, co. 7 bis, il seguente periodo:

“Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’Albo o elenco di cui al comma 7 è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, il Collegio o Ordine di appartenenza commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio”.
“L’omessa pubblicazione dell’elenco riservato previsto dal comma 7, il rifiuto reiterato di comunicare alle pubbliche amministrazioni i dati previsti dal medesimo comma, ovvero la reiterata inadempienza dell’obbligo di comunicare all’indice di cui all’articolo 6- bis del decreto-legislativo 7 marzo 2005, n. 82 l’elenco dei domicili digitali ed il loro aggiornamento a norma dell’articolo 6 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo 2013 – prosegue il testo – costituiscono motivo di scioglimento e di commissariamento del collegio o dell’Ordine inadempiente ad opera del Ministero vigilante sui medesimi”.

Pertanto l’Ordine è obbligato a procedere, previa diffida, alla sospensione dall’Albo per il professionista che non regolarizza la propria posizione e non registra l’indirizzo PEC nell’Area Riservata del sito dell’OPL.
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