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16/06/2017
Genitorialità e disabilità visiva: un nuovo progetto nazionale CNOP - UICI
immagine articolo Genitorialità e disabilità visiva: un nuovo progetto nazionale CNOP - UICI Nei mesi scorsi vi abbiamo informato sulla sottoscrizione di una convenzione tra il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP)  e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) al fine di attivare servizi e progetti rivolti agli iscritti all’associazione e ai loro famigliari.

Oggi possiamo aggiornarvi su una delle iniziative attivate su tutto il territorio nazionale, con un coordinamento ad opera degli Ordini territoriali.

Stessa strada per crescere insieme” è il progetto, attivo anche in Lombardia, finalizzato alla costituzione di un servizio di sostegno psicologico rivolto ai genitori e ai fratelli dei bambini e dei ragazzi ciechi e ipovedenti.

Il nome scelto vuole sottolineare la speranza e la convinzione di poter aiutare le famiglie, che hanno ricevuto una diagnosi legata alla disabilità visiva, sostenendole e accompagnandole nella quotidianità attraverso un intervento specializzato e la condivisione del percorso con altre famiglie.

Concretamente, i professionisti impegnati nel progetto sono al lavoro per:

. creare una rete con i potenziali invianti (ospedali, neonatologie, neuropsichiatrie infantili, centri di riabilitazione, medici di base e pediatri) e facilitare un’azione sinergica delle strutture che hanno in carico i bambini/ragazzi con disabilità visiva, indispensabile per aiutare i genitori, quanto prima, a prendere coscienza della condizione reale del bambino ed aiutarli a creare un ambiente ricco di opportunità e stimoli;

. realizzare eventi rivolti ai genitori (seminari, conferenze, tavole rotonde ecc.), nei quali vengano trattate tematiche relative alla genitorialità e alla disabilità;

. offrire, in regime di convenzione o di compartecipazione, consulenza psicologica  a singoli, coppie, nuclei familiari e gruppi. E’ infatti fondamentale che fin dal momento della comunicazione della diagnosi, i genitori abbiano la possibilità di confrontarsi con altri genitori e con personale specializzato, per poter esprimere tutto il dolore, le preoccupazioni, i propri dubbi, chiedere consigli e suggerimenti e ricevere rassicurazioni e incoraggiamenti.

Maggiori informazioni sul progetto sono reperibili sulla pagina Facebook ad esso dedicata.
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