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21/03/2018
Webinar di presentazione della Scuola di Psicoterapia Lombarda SLOP
Relatore: Dott. Davide Liccione

La Psicoterapia cognitiva neuropsicologica (PCN) riunisce in un quadro teorico unitario, secondo coerenza interdisciplinare, i contributi di ricerca delle scienze umane con quelli delle discipline biologico-neuroscientifiche. Oltre all’interdisciplinarità, la PCN condivide con la tradizione cognitivista la necessità di adottare modelli teorici e strategie cliniche che provengono dal mondo della ricerca scientifica. Invece, rispetto al cognitivismo standard di prima, seconda o terza generazione, i modelli teorici e le strategie cliniche della psicoterapia cognitiva neuropsicologica si fondano su una visione molto più complessa dell’essenza umana: l’essere umano è un individuo “incarnato” e “situato” in specifici contesti storici e culturali, quindi i processi cognitivi e la razionalità si fondano sull’esperienza umana e non la costituiscono. Inoltre, i modi di essere della persona diventano esplicativi nell’interazione ermeneutica tra parte della storia di Sé e parte del progetto di Sé (spazio d’esperienza Vs. Orizzonti d’attesa). Assumendo un’ottica fenomenologica la persona è, quindi, un “progetto-gettato”. L’importanza dell’intreccio tra i domini esistenziali della sfera corporea e di quella culturale, assegna alla neuro-psicologia il compito dell’adeguata traduzione interdisciplinare tra fenomeni solo apparentemente distanti (es.: fenomenologia della psicopatologia e strutture neurofisiologiche). Da qui scaturisce una complessa e coerente visione bio-psico-sociale dell’individuo, grazie alla quale l’essere umano non viene ridotto al funzionamento organismico, ma quest’ultimo contribuisce, al pari di altre discipline, a comprendere e spiegare i modi di essere umani tipici e quelli patologici, le specificità che rendono ogni persona un individuo e non una categoria, nonché le strategie terapeutiche idonee al progetto di cura.
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