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04/11/2019
Valeria Egidi Morpurgo
immagine articolo Valeria Egidi Morpurgo L’Ordine degli Psicologi della Lombardia partecipa al dolore per la morte della collega e amica Valeria Egidi Morpurgo, iscritta alla sezione milanese e membro Ordinario della Società Psicoanalitica italiana.

Nata a Torino nel 1947, si diploma con il massimo dei voti al Liceo Classico. Successivamente si iscrive alla facoltà di Filosofia all’Università degli Studi di Torino per poi conseguire la specializzazione in Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Fino agli anni 80 ha insegnato Psicologia generale e sociale in scuole parauniversitarie per assistenti sociali. Successivamente (1981-1991) ha organizzato l’attività scientifica dell’associazione Psicoterapia Critica e tenuto i corsi di Primo colloquio simulato e Psicodiagnostica in età evolutiva. Negli stessi anni ha tenuto i corsi di “Primo colloquio” all’Istituto di Analisi immaginativa di Cremona.

È stata docente incaricata dal 2002 all’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo di Milano (IIPG) e, nell’ambito di un insegnamento di psicoanalisi dei gruppi, ha trattato dei fenomeni di colonizzazione mentale, violenza intergruppale.

È stata coordinatrice del gruppo di studio e ricerca psicoanalitica sull’antisemitismo del Centro milanese di psicoanalisi; membro del Committee dell’IPA (Working Group) sul pregiudizio e l’antisemitismo, istituito nel novembre 2005, ha sempre dato voce ai temi relativi all’influenza ebraica nella psicanalisi e alla necessità di essere costantemente vivi e partecipi nella difesa dei valori legati all’antirazzismo, e alla costante presa di posizione contro le miopi derive autoritarie e totalitarie.

Valeria ha contribuito alla ricerca clinica nell’ambito della nostra professione, con numerosi lavori sull’argomento, e con una partecipazione attiva alle nostre realtà istituzionali.

È stata consigliera dell’Enpap partecipando con passione e con successo essendo stata eletta per due volte consecutive. Ha dedicato ben otto anni all’impegno istituzionale “romano” nel tentativo di dare un senso e una concretezza ai nostri destini, anche economici. Ha contribuito a dare una consistenza e una dignità professionale al lavoro degli psicologi, occupandosi anche di formazione dei colleghi più giovani.

Emanuele Morozzo della Rocca, suo “compagno di banco” durante l’esperienza all’Enpap, la ricorda così:

“Più volte mi ha detto come l’esperienza all’Enpap fosse per lei interessante. Ci portava un suo sapere antico. Era intrigata da come si muovevano i gruppi al suo interno. Era informata, consultandosi con propri consulenti finanziari per valutare l’appropriatezza degli investimenti messi in atto dall’Enpap.
Scrupolosa, attenta al collega del proprio gruppo come dei gruppi competitori, curiosa nell’interlocuzione, con quel tocco di stravaganza che ho sempre pensato fosse una bella componente della sua femminilità.
Apprezzata da tutto il consiglio dell’Enpap, che la sentiva vicina anche per quel suo modo affettuoso e diretto di dire la verità.”

Era molto attiva nel campo sociale e aveva contribuito, col marito Enzo Morpurgo, a rendere la psicoanalisi maggiormente fruibile e pienamente inserita nel tessuto sociale. Diverse sono le pubblicazioni che portano la sua firma all’interno della collana di saggi sulla Psicanalisi edita da Franco Angeli.

Era intelligente e colta, genuinamente interessata alla ricerca, molto sensibile alle tematiche etiche e morali. I colleghi del Centro milanese di Psicoanalisi la ricordano come una persona straordinaria per doti umane e affettive, costantemente dedita alla ricerca teorica e clinica in psicoanalisi.

Ha dedicato attenzione particolare all’Etica e ai traumi collettivi, dando contributi di estremo interesse sia in Italia che all’estero.

La ricordiamo bella e allegra, trascinante e ospitale nella sua accogliente casa milanese.
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