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24/11/2017
OPL contro “le violenze che lasciano ferite e lividi sopra e sotto la pelle”
immagine articolo OPL contro “le violenze che lasciano ferite e lividi sopra e sotto la pelle” Il 25 novembre ricorre la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.

L’Ordine degli Psicologi della Lombardia negli ultimi quattro anni ha speso molte energie per essere tra i protagonisti, come player istituzionale, del dibattito regionale su questi temi e lo ha fatto nell’ottica di dare una maggiore visibilità anche alla professione dello psicologo come figura chiave nel sostegno alle vittime.

In questa data tutta la città viene coinvolta da una serie di iniziative, sostenute dal Comune di Milano, per non dimenticare e per ribadire l’impegno delle istituzioni in una lotta congiunta contro la violenza sulle donne.

L’Ordine degli Psicologi della Lombardia anche quest’anno sarà in prima linea con l’inaugurazione della Panchina Rossa in Piazza Castello, sede della Casa della Psicologia, alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino. Tra i presenti vi sarà anche Valentina Pitzalis, vittima della violenza cieca e inspiegabile di un uomo, capace di rialzarsi e di farsi portavoce del messaggio.

L’incontro è previsto per le ore 17:00 e rappresenterà il culmine ed il momento conclusivo della Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne a Milano.

Al centro di questo momento fortemente simbolico, vi sarà il messaggio che le violenze fisiche, sessuali o psicologiche, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà sono tutte violenze “che lasciano ferite e lividi sopra e sotto la pelle” e come tali vanno prevenute, contrastate e curate.

La Panchina Rossa dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia vuole quindi essere un monito preventivo generale e, al contempo, anche il simbolo dell’importanza dell’intervento e del supporto psicologico professionale quale aiuto fondamentale che le istituzioni dovrebbero garantire ad ogni donna in tutti i casi di violenza e discriminazione, in tutte le condizioni di bisogno.

Il progetto Panchina Rossa nasce nell’anno 2016 quando il movimento Stati Generali delle Donne ha invitato pubblicamente Enti pubblici, Associazioni e Imprese a posare una Panchina Rossa nel proprio territorio, nelle proprie sedi, nelle proprie pertinenze quale attestazione pubblica di adesione a una rete di soggetti che condividono un impegno comune e quotidiano nel contrasto alla violenza, un simbolo radicato nel cuore della vita delle comunità sociali. Panchina Rossa si inserisce nel grande contesto di azioni simboliche nate attorno alla ricorrenza del 25 novembre, come l'istallazione pubblica dell'artista Elina Chauvet, che nel 2012 ha posto un numero innumerevole di scarpe da donna rosse sul sagrato antistante l'ambasciata del Messico in Texas per ricordare le centinaia di connazionali orrendamente uccise a Ciudad Juarez o l’iniziativa lanciata da Maria Andaloro del posto occupato: per ogni donna uccisa - un posto occupato in un luogo pubblico o privato, dai teatri ai posti a sedere nei Consigli Comunali, quale luogo-simbolo per metterci quotidianamente a confronto con l’assenza di quella donna.

La Panchina Rossa è un oggetto della quotidianità, è il simbolo che più di ogni altro rappresenta il luogo d’incontro delle comunità. È quindi la quotidianità di ognuno/a a essere macchiata del colore del sangue ed è nell’incontro quotidiano che deve tenersi alta la soglia della nostra attenzione e declinarsi il contributo specifico, istituzionale, economico, professionale o civile della realtà che espone la Panchina.

Tutti gli iscritti dell’OPL, i famigliari, i cittadini e le persone che sentono vicino questo tema sono invitati a partecipare a questo momento altamente simbolico e significativo per la comunità professionale e per la città tutta.
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