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11/06/2015
10 giugno 2015, una data memorabile: tagliato il nastro della Casa della Psicologia
immagine articolo 10 giugno 2015, una data memorabile: tagliato il nastro della Casa della Psicologia Abbiamo atteso tanto questo momento, ma adesso possiamo dirlo a tutti: la Casa della Psicologia è una realtà concreta, è aperta, è….vostra.

Nella sera del 10 giugno si è tenuta la cerimonia di inaugurazione. Dopo il simbolico taglio del nastro è intervenuto Giulio Gallera, Sottosegretario di Regione Lombardia con Delega ai Rapporti con la città Metropolitana che ha portato i saluti del Presidente e ha sottolineato l’importanza e l’originalità di questa preziosa iniziativa per Lombardia, per la professione e per la città: “La Casa della Psicologia arriva in coincidenza di un momento straordinario per Milano, come l’EXPO, e si colloca tra le iniziative più significative e interessanti per la professione di psicologo. Professione di cui si riconosce un tangibile bisogno e un necessario riconoscimento sociale”. Sono seguiti i ringraziamenti del Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Riccardo Bettiga che nominando, uno per uno, tutti coloro i quali hanno reso possibile questo progetto, ha voluto spendere per ognuno qualche parola dedicata e commovente.

L’inaugurazione si colloca a un anno di insediamento dal nuovo Consiglio, che ha iniziato il suo lavoro lo scorso maggio, ma Bettiga ha voluto dichiarare: “Avremmo potuto prosaicamente indicare tutti i progetti svolti e gli impegni assunti e raggiunti per la tutela e la promozione della professione. Preferiamo invece dare riscontro delle nostre attività con una iniziativa che si pone come punto di partenza e non di arrivo, come lascito per il domani e come luogo e contesto che potrà fare da cornice a tutto quello che verrà”.

Qui trovate la sintesi di quanto ha voluto lasciare il Presidente in merito alla nuova sede a tutti gli ospiti e questo un commento accalorato raccolto poco dopo la serata. In modo simbolico, al fine di rappresentare tutte le anime della psicologia e della cultura psicologica, da quella professionale a quella accademico-formativa e della ricerca, si sono succedute le voci dei tre più importanti rappresentanti di questi mondi a livello italiano: Fabio Lucidi - Presidente Associazione Italiana di Psicologia, Claudio Bosio - Presidente Conferenza della Psicologia Accademica e Fulvio Giardina - Presidente Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi.

Fabio Lucidi ha colto l’occasione per sottolineare l’entusiasmo verso questo progetto che si presta per essere il punto di incontro tra dentro e fuori il “mondo psicologico” ed anche tra le diverse anime in cui si declina la professione: l’intervento e la ricerca: “La psicologia è il terreno oggi di tante contraddizioni. La sfida di un luogo come la Casa della Psicologia è quello di riuscire a fare dialogare insieme la domanda diffusa di psicologia con un bisogno vero della disciplina e della ricerca in questo settore”.

Claudio Bosio si è soffermato sul carattere concreto di questa iniziativa che si pone come “scommessa reale, punto di incontro nato per aiutare la professione a uscire da un drammatico isolamento, che costituisce oggi la sua principale minaccia. Solo il dialogo e il coinvolgimento degli stakeholder può aiutare a costruire una più forte identità professionale. La Casa della Psicologia è il luogo per edificare “presenza” e rappresentanza”. Il Presidente del CNOP, ribadendo il ruolo strategico di questa iniziativa, ha sottolineato l’innovazione di questo progetto “La Casa della Psicologia che oggi ci troviamo a inaugurare rappresenta un’esperienza unica in Italia. Un’avanguardia che cercheremo di sostenere ed estendere ad altre realtà della penisola. La psicologia ha bisogno di luoghi, ha bisogno di contatto ha bisogno di aumentare la sua visibilità verso l’esterno, per riconquistare quel terreno che impropriamente è stato occupato da altre professioni”.

Con l’onore di averlo come ospite e sostenitore, Umberto Galimberti ha chiuso i lavori con un altissimo intervento dal taglio squisitamente culturale e denso di spunti per individuare le future traiettorie da percorrere per un progetto così importante come la Casa della Psicologia. Galimberti ha sottolineato la “giovinezza” della nostra disciplina, nata in tempi relativamente recenti, come sintesi di molteplici percorsi professionali: quello medico-psichiatrico, quello filosofico, quello antropologico, ecc. Lo psicologo deve avere un alto “profilo formativo” che sia in grado di padroneggiare uno sguardo interdisciplinare, costruito attraverso un’attenzione continua al nuovo e al passato, in questo spessore sta la chiave del successo: “La Casa della Psicologia può essere vista come la concretizzazione di una ideazione, di un progetto nato dal Presidente e supportato da chi ci ha creduto. Ma è soprattutto la prova della “fede” di Riccardo Bettiga nella Psicologia, in una disciplina e in una pratica relativamente recente ma con un grande futuro. Qualcuno taccia la giovinezza di questa materia come un limite. Ma occorre cogliere la sfida e trasformarla in un’ opportunità”.

Al momento inaugurativo è seguito un incontro splendido sulla violenza di genere, sempre con il nostro Presidente Riccardo Bettiga, Annamaria Gatto - Presidente del Tribunale di Pavia, Massimo Ruggiero - Presidente aggiunto della Corte di Cassazione, Paolo Giulini - Criminologo clinico e Alessandra Kustermann - Responsabile del Centro Soccorso Violenza Sessuale e domestica della Clinica Mangiagalli di Milano. Un grande successo in cui abbiamo chiesto a non psicologi in alte posizioni del mondo della giustizia di parlarci di psicologi e psicologia, una scelta strategica e affascinante che apre la strada ai lavori della casa in un modo diverso e alternativo.Da adesso la Casa della Psicologia è lì per offrirsi ai colleghi e per offrire a tutto il territorio un punto di incontro tra professione e, parafrasando una citazione di Galimberti, Mondo-della-Vita.
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