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30/06/2017
COORDINAZIONE GENITORIALE: nuove competenze per nuove frontiere di lavoro per gli psicologi
immagine articolo COORDINAZIONE GENITORIALE: nuove competenze per nuove frontiere di lavoro per gli psicologi La coordinazione genitoriale è una nuova pratica di risoluzione delle dispute di coppia alternativa al giudizio (ADR) incentrata sul bambino: i genitori accompagnati nel percorso educativo imparano, grazie all'aiuto e all’affiancamento dello specifico ruolo professionale del parenting coordinator, a gestire tempestivamente il conflitto, a capire i bisogni del figlio e instaurare con lui un rapporto sano e stabile. La figura del coordinatore genitoriale è quindi affine a quella di un arbitro della contesa. Fornisce da un lato gli strumenti necessari per ristabilire l'equilibrio familiare, dall'altro – con il consenso delle parti e del giudice – assume  direttive e decisioni nelle situazioni in cui si ritiene impossibile arrivare a risoluzioni mediate.

Nel contesto italiano, lo psicologo risulta essere il professionista che per expertise, preparazione e forma mentis meglio può ricoprire il ruolo di coordinatore perché capace di comprendere reazioni, emozioni e funzionamento di adulti e bambini sottoposti a situazioni familiari di forte “stress”, perché competente nel riconoscere le problematiche e abilitato al contempo a definire e realizzare gli interventi.  La professione del coordinatore genitoriale però, si inserisce in un contesto per definizione multidisciplinare e multilivello e, come nella mediazione familiare, è possibile immaginare in questo ruolo anche altre figure professionali affiancate, all’occorrenza, da uno psicologo.

Qualunque professionista decida di intraprendere un percorso specialistico nell'ADR in questione deve, comunque, avere una formazione specifica e di qualità, che si rifaccia necessariamente alle Linee Guida Internazionali stabilite negli anni dall'AFCC (Association of Family and Conciliation Courts), e deve dimostrare una comprovata esperienza curricolare nell’ambito della mediazione.

In Italia e in Lombardia, la coordinazione genitoriale è comunque in fase embrionale. Nel 2016, al fine di riconoscere e inserire nel sistema giudiziario questo strumento, presso il Tribunale di Milano  ha iniziato a riunirsi un tavolo di lavoro composto dalle rappresentanze ordinistiche degli Avvocati di Milano e degli Assistenti Sociali della Lombardia, dall’Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori – AIAF Lombardia “Milena Pini”, dalla Camera Minorile di Milano, da un magistrato della IX Sezione Famiglia e, oggi, anche dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Le parti, definito l’ambito e le specificità dell’intervento di coordinazione, hanno lavorato e lavoreranno all’elaborazione del manuale italiano della coordinazione genitoriale, definendo i criteri e il  percorso formativo elettivo, nonché all’ipotesi di fattibilità di un elenco dei professionisti riconosciuti dal Tribunale per questo specifico incarico.

L'Ordine degli Psicologi della Lombardia è determinato a fare la sua parte in questa sede.  Partecipare al tavolo di lavoro nei prossimi mesi significherà:

- promuovere la condivisione e l'adozione delle linee guida internazionali,
- guidare l'agenda delle tematiche relative alla formazione e ai criteri di accesso ai corsi di formazione all’insegna della qualità e della tutela delle specificità professionali,
- diffondere la consapevolezza della figura del coordinatore come vero e proprio ruolo professionale evitando la riduzione della coordinazione a mera tecnica di intervento,
- valorizzare le competenze elettive del professionista psicologo nel ricoprire il ruolo di coordinatore genitoriale.

OPL si sta muovendo solo sul versante esterno, ma anche su quello interno. Nel maggio scorso abbiamo attivato un Tavolo ordinistico sulla coordinazione genitoriale.

Tale Tavolo ha l’obiettivo prioritario di definire una posizione univoca e rappresentativa della professione psicologica sul tema coordinazione, oltre a voler armonizzare e approfondire le Linee Guida AFCC con il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, come fatto peraltro dall'APA (American Psychological Association) nel 2011.

L’operato del Tavolo si declinerà quindi su due livelli principali:

- a supporto delle migliori pratiche deontologiche dello psicologo operante nel ruolo di coordinatore genitoriale;
- quale riferimento istituzionale lombardo, per quanto di competenza psicologica, sul tema della coordinazione genitoriale.

Vi terremo aggiornati.

Riccardo Bettiga
Presidente Ordine degli Psicologi della Lombardia.

C. Piccinelli, Le linee guida sulla coordinazione genitoriale - Contestualizzazione e traduzione in italiano, in IL CASO.it, http://www.ilcaso.it/articoli/fmi.php?id_cont=800.php
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