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25/01/2019
Counselor: novità e costanza nelle strategie di tutela
immagine articolo Counselor: novità e costanza nelle strategie di tutela Come molti colleghi avranno letto e sentito nei giorni scorsi si è riacceso nella comunità professionale il dibattito in merito al tema del counseling e della figura del “counselor” non psicologo. Quali novità ci sono realmente per la nostra comunità professionale?

Innanzitutto il Ministero della Salute si è formalmente pronunciato in relazione a un progetto di norma di accreditamento dell’UNI - Ente Italiano di Normazione sulla figura del counselor, scrivendo a riguardo che: “la figura del Counselor non psicologo [può risultare] in palese sovrapposizione con quelle dello psicologo, dello psicologo psicoterapeuta, del dottore in tecniche psicologiche, del medico, del medico psichiatra, del medico psicoterapeuta. Oltre a ciò il Ministero nel proprio parere, ha mostrato di voler accogliere e far proprie le posizioni ufficiali della nostra comunità professionale riportando letteralmente come proprio il dichiarato del CNOP, secondo il quale: “le attività […] attribuite al counseling […] rientrano a pieno titolo tra le attività tipiche della professione di psicologo.”

Da un punto di vista culturale e dei rapporti istituzionali possiamo considerare questo un ottimo risultato per la tutela della nostra professione e per la nostra comunità professionale, senza però cedere a fantasiose conclusioni o alla tentazione di attribuire a un pensiero o un parere amministrativo, gli effetti di una legge. È semplicemente un nuovo grande passo del percorso di cambiamento culturale di affermazione del diritto alla Salute nel solco del quale si colloca il vero futuro della tutela della nostra professione. Chiedere tutela della professione oggi significa chiedere tutela della salute, significa chiedere e pretendere, in ogni sede, di riservare tutti gli interventi volti al benessere bio-psico-sociale delle persone, agli iscritti all’Albo.

Infatti, a questo proposito, il vero cambiamento di cui compiacersi non è da rintracciare in un parere o in una presa di posizione amministrativa recente, ma nello spirito e in alcuni passaggi fondamentali della L. 3/18 la cosiddetta “Legge Lorenzin”, vero traguardo legislativo raggiunto dalla nostra professione lo scorso anno.

Altro recentissimo elemento che ha sollevato clamore in area counseling è il pronunciamento del Consiglio di Stato in merito alla possibilità per l’associazione Assocounseling di iscriversi ad un registro del MISE, possibilità contestata dal CNOP e invece accolta dal Consiglio di Stato.

Per questo passaggio valgono le medesime cautele espresse sopra, ovvero prendiamo atto di tutta l’interessantissima argomentazione contenuta nella sentenza, senza snaturane l’impatto reale, senza sopravvalutare e decontestualizzare. Anche questo è un passaggio culturale che ci aiuta e chiarisce meglio e ancor di più i delicati contorni del rapporto psicologi-counseling, ma soprattutto aiuta a dare il giusto senso e a definire le possibilità o i limiti di una legge tanto contestata come la legge 4/2013, la legge sulle professioni non regolamentate.

Ci riserviamo di fornire in seguito ai colleghi ulteriori approfondimenti in merito ai recenti sviluppi normativi e giurisprudenziali, confermando però, sin da ora, il nostro impegno costante e quotidiano in quello che ribadiamo essere il vero modo di fare la tutela della professione.

L’OPL, infatti, lavora costantemente su tutti i fronti dei confini della professione, lo facciamo  con rigore ed eleganza, ovvero senza clamore, senza allarmismi e soprattutto senza assurdi conflitti pseudo-politici con le nostre istituzioni di rappresentanza nazionale. Lo facciamo grazie ad una commissione appositamente istituita nel 2014 che ha strutturato e istituzionalizzato la tutela della professione per la prima volta in Lombardia. Lo facciamo grazie ad azioni di diffusione della cultura psicologica e della cultura del diritto alla Salute, lo facciamo grazie alla Casa della Psicologia e grazie a chi la anima ogni giorno, ma lo facciamo soprattutto grazie all’eco che ognuno di voi da, ogni giorno, alle idee in cui crediamo.

Vedi qui gli articoli del CNOP: 
http://www.psy.it/counselor-vincono-gli-psicologi-e-vince-la-linea-del-cnop.html
http://www.psy.it/il-consiglio-di-stato-decide-di-non-decidere.html
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