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29/01/2016
Il Presidente risponde sull’aumento della quota annuale
immagine articolo Il Presidente risponde sull’aumento della quota annuale Caro Presidente,

sono un iscritto OPL e credo di interpretare la voce di molti colleghi quando esprimo sorpresa e un certo disappunto per l’aumento della quota. Di ritorno dalle vacanze di Natale non mi ha fatto certo piacere scoprire che l’iscrizione, tra l’altro obbligatoria per l’esercizio della professione, aveva subito un aumento.

Non sono certo 10 EUR che fanno la differenza ma è vero anche che non è un momento facile per il nostro settore e forse mantenere la cifra degli anni precedenti avrebbe potuto rappresentare un “segno” che io, come molti altri colleghi, ci aspettavamo.

Cordialmente


Gentile collega, comprendo il disappunto e lo accolgo, come Presidente e come iscritto di questo Ordine professionale. È certamente un momento complicato per tutto il sistema economico italiano e il nostro ambito, forse più di altri, ne risente significativamente.

Credo però che sia opportuno fare un po’ di chiarezza: se è vero che ciascun Ordine territoriale può stabilire la quota, è altrettanto vero che la legge istitutiva n.56/1989 dello stesso sancisce e riconosce nel Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) l’ente preposto a individuare la quota minima e la massima entro cui i regionali possono collocarsi. Nella seduta dello scorso ottobre, il CNOP ha stabilito una riduzione di questa forbice, individuando nei 150 EUR la quota minima e 180 EUR la quota massima.

Questo vuol dire che OPL, nell’ottica di andare incontro il più possibile ai colleghi e alle loro esigenze, si è comunque mantenuto sulla quota minima possibile, rispettando la policy degli anni precedenti.

Si poteva fare di più? Ritengo di poter dire di no. Da un lato, come la quasi totalità degli Ordini regionali, condividiamo il progetto di ridurre per quanto possibile le differenze tra i colleghi in base all’appartenenza regionale. Dall’altro, mi sono impegnato pubblicamente perché il CNOP riconoscesse ufficialmente la possibilità di operare una riduzione del 50% per i nuovi iscritti e perché le quote scelte per il 2016 restassero tali anche per i prossimi anni a venire.

Il CNOP, con parte dell’incremento delle entrate, costituirà un fondo di solidarietà volto a sostenere gli Ordini più piccoli creando in questo modo la possibilità per questi di offrire nuovi servizi, nuove iniziative di tutela e promozione e di rafforzare un presidio professionale in tutto il Paese che ad oggi fatica ancora a realizzarsi.

Questo percorso aiuterà a costruire un’immagine sempre più unitaria e riconosciuta della professione di psicologo a livello italiano e rafforzerà indirettamente anche tutti i nostri iscritti lombardi. Può sembrare una riflessione eccessivamente azzardata, ma l’importanza delle azioni a livello nazionale è stata direttamente confermata dalle recenti sentenze e dal grande successo di tutte le azioni dell’attuale Consiglio Nazionale.

Invito Lei, come tutti i colleghi OPL, a utilizzare serenamente questo canale per far sentire la vostra voce, aiutandoci a migliorare la comunicazione e indicandoci eventuali idee che possono esserci utili per arricchire l’offerta di servizi per i nostri iscritti.

OPL è in primo luogo una comunità, fondata sul dialogo e sul confronto. Aspetto fiducioso il Suo contributo.


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