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La psicologia per i diritti dei migranti
Diritti migranti
I diritti fondamentali contenuti nella Dichiarazione universale sui diritti umani hanno valore per tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla loro condizione di cittadini o non cittadini del Paese in cui vivono. Inoltre, molti di questi diritti fondamentali sono stati riconosciuti come parte integrante del diritto consuetudinario, e quindi vincolanti per tutti gli Stati, a prescindere dal fatto che abbiano firmato o meno i trattati in questione. È dunque preclaro che il diritto internazionale non consente ad alcuno Stato di condizionare il rispetto dei diritti umani né allo status giuridico della persona in questione né ad alcuna altra condizione contingente. Questo principio vale sia per i diritti umani in generale, che in particolare per un tema particolarmente rilevante in materia di migrazione, e cioè il diritto umano alla libertà di movimento. Il diritto a lasciare qualsiasi Paese, compreso il proprio, e a far ritorno al proprio Paese d'origine, è enunciato con chiarezza sia dall'art.13 della Dichiarazione universale dei diritti umani, sia dall'art.12 del Patto sui diritti civili e politici. Oltre a questi principi base, esistono poi una serie di strumenti specializzati sui diritti umani, mirati direttamente alla tutela delle persone rifugiate o migranti. Per quanto riguarda la lotta alle discriminazioni, sono di particolare importanza la Convenzione sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (1965) e la Convenzione OIL sulla discriminazione in materia di lavoro e occupazione. I diritti delle persone migranti sono quindi i diritti di tutti gli esseri umani, senza distinzioni, e il sapere psicologico risulta fondamentale per proporre interventi di prevenzione di ogni forma di razzismo, per promuovere iniziative di sostegno ai migranti e alle loro famiglie, perché possano avere pieno accesso a tutte le opportunità che le società d’accoglienza offrono, per godere di una reale integrazione.


Gruppo di lavoro
I diritti fondamentali contenuti nella Dichiarazione universale sui diritti umani hanno valore per tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla loro condizione di cittadini o non cittadini del Paese in cui vivono. Inoltre, molti di questi diritti fondamentali sono stati riconosciuti come parte integrante del diritto consuetudinario, e quindi vincolanti per tutti gli Stati, a prescindere dal fatto che abbiano firmato o meno i trattati in questione. Questo principio vale sia per i diritti umani in generale, sia, in particolare, per un tema particolarmente rilevante in materia di migrazione, e cioè il diritto alla libertà di movimento. Il sapere psicologico risulta fondamentale per proporre interventi di prevenzione di ogni forma di razzismo e di discriminazione, per promuovere iniziative di sostegno ai migranti e alle loro famiglie, perché possano avere pieno accesso a tutte le opportunità che le società d’accoglienza offrono.

Gruppo di lavoro

Coordinatrice
Gabriella Scaduto

Referente
Giovanni Giulio Valtolina

componenti
Michela Mineo
Marialuisa Gennari
Daniela Invernizzi
Agenda della settimana dei diritti
Agenda in fase di aggiornamento.