Consulta il Professionista Psicologo
Lavoro del Dott. in Scienze e Tecniche Psicologiche
(07/06/2013)
Salve, sono una studentessa di Scienze e Tecniche Psicologiche, mi mancano 6 esami per conseguire la laurea e vorrei avere alcune informazioni nel caso (molto probabile) dovessi decidere di non continuare gli studi dopo la triennale. Vorrei sapere nello specifico di cosa potrei occuparmi e in particolare come muovermi nella ricerca di un'occupazione. A quali strutture rivolgermi? Ad esempio in campo scolastico per quale ruolo potrei propormi? In ambito sociale? Nella ricerca? Leggo sempre le stesse informazioni ma non sono ancora risucita a trovare qualcosa di concreto. Sono consapevole, comunque che questo titolo di studio non offra chissà quali sbocchi lavorativi, ma nell'impossibilità di continuare con la specialistica vorrei sapere come poter sfruttare questa laurea in termini pratici. Grazie in anticipo!!! Ilenia
Lo psicologo può organizzare corsi di formazione?
(29/03/2013)
Salve,
sono una psicologa regolarmente iscritta all'albo e in possesso di partita IVA. Lavoro come libera professionista ed effettuo consulenze psicologiche.
Posso organizzare anche corsi di formazione e-learning per psicologi e studenti di psicologia?
Premetto che sono iscritta ad una piattaforma, a norma per l'erogazione di corsi online.
Anche se non faccio parte di un'associazione posso rilasciare l'attestato di partecipazione?
Posso chiedere un compenso per l'erogazione del corso? Ho intenzione di rilasciare regolare fattura al corsista, ma non so se il tariffario comprende la voce "corsi di formazione" anche per questo scopo.
Grazie!
Diagnosi dsa
(25/03/2013)
Buongiorno,
Sono laureata in Psicologia solo da qualche mese e sto valutando il mio futuro.
Mi interesserebbe compiere un percorso formativo per poi lavorare nell'ambito delle diagnosi di dsa.
Che percorso dovrò compiere? E' sufficiente seguire un master oppure sono necessari corsi specifici?
Grazie per l'aiuto che vorrete offrirmi.
Alice B.
INFO SCUOLE SPECIALITA'
(19/03/2013)
Buongiorno,
mi chiamo Federica e frequento l'ultimo anno di Psicologia a Pavia.
Sono interessata a conoscere le Scuole di Specialità esistenti e mi hanno parlato di un open-day in cui verranno presentate le Scuole.
Vorrei avere un riferimento a riguardo e delle informazioni utili in quanto non riesco a trovare sul vostro sito quello che cerco. Mi potete aiutare per favore?
Laurea in Scienze Cognitive e Processi Decisionali
(08/03/2013)
Sono Infermiera, ho poi conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, poi la Laurea Magistrale in Scienze Cognitive e Processi decisionali.
Con questi titoli di studio, dato che non posso iscrivermi all'albo degli psicologi, posso fare Caunseling sanitario e gestione dei conflitti, problem solving e negoziazione? Non voglio rischiare di commettere un abuso della professione.
Grazie in anticipo per la risposta.
Furto
(04/03/2013)
Avrei bisogno di contattare un esperto in Milano per problemi di un adolescente che ha problemi di non resistere alla tentazione di rubare ora denunciata, che vuole essere aiutata per smettere.
Diagnosi per sospetto ADHD
(22/02/2013)
Buongiorno,
sto cercando un centro o uno specialista a Milano da consultare per ottenere una psicodiagnosi. Il disturbo psicologico (molto) sospetto è un ADHD. Il soggetto in questione sono io, un ragazzo di 25 anni.
La fonte di tale sospetto è il quadro sintomatico presentato nel DSM-IV (sono un laureato in Psicologia).
Sapreste indicarmi qualcuno a cui potermi rivolgere?
Grazie
Luciano Gregoretti
Modulo senza titolo
(20/02/2013)
Volevo ringraziare la signora Veronica per la risposta,mia figlia ha un rapporto stupendo con il mio attuale compagno,sta bene ed è serena.la mia domanda e questa,il mio ex marito potrebbe ottenere di farla tornare a Napoli?fido in una sua risposta grazie anticipate
segreto professionale
(15/02/2013)
Buonasera a tutti. Avrei una domanda molto importante: scegliendo uno psicologo a cui affidarmi rientra nel segreto professionale che quest'ultimo tenga solo per se qualsiasi informazione che mi riguarda, soprattutto che io sono sua paziente, anche nei confronti di altri psicologi? Mi spiego bene: non vorrei che il mio precedente psicologo lo sapesse avendo con quello nuovo un rapporto di conoscenza e a volte di consulenza. Vorrei che il mio nuovo percorso rimanga una cosa solo mia.
Grazie mille in anticipo per l'aiuto
separazione affido
(15/02/2013)
gentili esperti,tre anni fa ho lasciato il mio ex marito perché in sette anni di matrimonio mi ha sempre tradita.abbiamo una figlia che ora ha nove anni.un anno.e mezzo.fa ho trovato lavoro a brescia ho preso mia figlia e mi sono trasferita.il giudice mi ha accordato e vivo in lombardia da quasi due anni.il mio ex ha chiesto gli assistenti sociali.non gli ho mai detto però che convivo con il mio attuale compagno.sono preoccupata interrogheranno la bambina? potrebbero affidarla a suo padre?rispondermi per favore grazie infinite
Scuola di psicoterapia per infermieri ed educatori
(13/02/2013)
Gentilissimi,
non capisco perchè, a differenza di ciò che accade in America e nord Europa, in Italia solo medici e psicologi possano diventare psicoterapeuti. Come dimostrato dai risultati sbalorditivi dell'approccio finlandese Open Dialogue (80% di ritorno a lavoro-studio dopo episodi di psicosi, follow up a 5 anni), la formazione in psicoterapia da parte di tutti gli operatori è utilissima in contesti quali i servizi di salute mentale. La consapevolezza e qualità del lavoro che ne derivano giovano sia agli operatori che agli utenti. Magari ipotizzando l'applicazione in contesti di lavoro in team e non per la psicoterapia individuale.
Mi viene in mente la lunga lotta perchè gli psicologi potessero avere autonomia nella diagnosi... mi chiedo cosa manchi a infermieri, educatori e assistenti sociali per avere il diritto di scegliere una formazione in psicoterapia.
Grazie,
Gian Carlo
Incubi ricorrenti
(12/02/2013)
Il mio ragazzo ha 24 anni e stiamo insieme da un anno. Ha degli incubi ricorrenti si alza da letto urla e chiama aiuto. Questi incubi durano molto e lui si sveglia solo dopo 4-5 minuti, impaurito e agitato.Gli chiedo cosa sogna ma lui non se lo ricorda MAI.Non si rende conto di quello che fa.Ho chiesto molte volte se ha avuto dei traumi da piccolo o se c'è qualcosa che non gli vabbene ma lui dice di no che è tutto apposto e a me sembra sincero. Ha provato a prendere delle pillole di valeriana e quando le assume non sogna quasi mai.Però mi hanno detto di non abituarsi a prenderla,ma se non la prende è sempre un macello. Questo succede anche quando dorme a casa dei suoi.potete consigliarmicome ci si puo comportare? è diventato un grosso problema .
forte crisi inizio convivenza
(23/01/2013)
Buongiorno, non so piu dove sbattere la testa, sono disperata e da 4 giorni piango ininterrotamente e non mangio.
Sono fidanzata da un anno con il mio attuale ragazzo, 4 mesi fa ho deciso di andare a vivere da sola, io ho 28 anni, decisione presa perche in famiglia le cose non andavano come dovevano andare e il tutto mi faceva soffrire; premetto che mio padre è morto 12 anni fa e mio fratello è sposato e viene a casa solo una volta la settimana a trovare mia mamma.
mi sono sempre sentita responsabile di come stava mia madre, in tutto e per tutto, lavoro da quando ho 15 anni e lascio la gran parte dello stipendio in casa mia per l'affitto e tutto quello che è la gestione di una casa.
Non sono mai andata particolarmente d'accordo con mia madre, perche ho un carattere molto particolare, e la mi scelta di andare a vivere da sola è venuta per provare a smuovere un po le acque nella mia famiglia, facendo capire che non solo io dovevo prenderemi le responsabilità di tutto e di lei; decisione dura perche saperla da sola in casa mi distrugge.
Quando ho parlato al mio ragazzo di tutto questo lui mi ha proposto di andare a convivere; ho subito accettato felicissima e in questi 4 mesi abbiamo sistemato la casetta dove viviamo da 4 giorni; 4 giorni dove io sto malissimo, piango in continuazione e voglio tornare da mamma, il pensiero che sia a casa da sola mi distrugge, non poter essere li per lei sempre, anche se litighiamo in continuazione, mi manca tutto di lei, mi manca anche la mia casa, e soffro di attacchi di panico, dove mi sento incapace di portare avanti una casa da sola...
non riesco a capire perchè, fino a 5 giorni fa ero felicissima e non vedevo l'ora di vivere questa esperienza, ora vorrei non aver mai preso questa decisione.
in tutto questo c'e il mio ragazzo che sta cercando di capirmi in tutto e per tutto, ma ho paura di fare stare male anche lui cosi.
non ho piu voglia di fare nulla, nemmeno di preparare la cena, mi sento una fallita e una stupida bambina che non combinerà mai niente nella vita.
Credete che io debba andare in analisi?
vi prego aiutatemi.
Riflessioni su fidanzamento finito
(18/01/2013)
Salve, torno a scrivervi sulla mia storia che, dopo 8 anni di fidanzamento/convivenza, è finita da circa due settimane. Vi avevo scritto che il mio fidanzato mi ha lasciata e vi chiedevo consiglio su come superarlo.
Ultimamente ci siamo parlati ed anche un pò chiariti e nonostante io gli abbia confermato che lo amo ancora e gli abbia dato ancora una chance di tornare da me per risolvere insieme i nostri problemi, mi ha detto di no perchè ha bisogno di capire da solo certe cose (è infelice).
Ultimamente sto leggendo un libro su una coppia che, sull'orlo del divorzio, è andata in psicoterapia ed è riuscita a risolvere i propri problemi tornando insieme ed ecco che mi sono venuti dei dubbi/sensi di colpa.
Mi chiedo: se io lo amo ancora perchè non gli ho proposto una terapia di coppia? Magari avremmo potuto recuperare il nostro rapporto.
O forse dovrei desistere, visto che ormai lui mi ha confermato che non vuole tornare da me?
Ora mi perseguita l'idea che avrei potuto fare qualcosa per non lasciarlo andare via, anche se mi ha detto che non mi ama più e mi vuole solo bene.
Grazie ancora per il consiglio che vorrete darmi.
Valentina.
Storia finita?
(07/01/2013)
Salve, vi scrivo perchè ieri, dopo quasi 8 anni di fidanzamento, il mio ragazzo mi ha comunicato che non mi ama più (mi vuole bene) e che non è felice con me, pur specificando che non è per causa mia perchè -dice - io sono una ragazza stupenda. Già da tempo avevo notato dei segnali di cambiamento che avrebbero potuto preannunciare una crisi, ma mai avrei immaginato che sarebbe accaduto. Di comune accordo abbiamo deciso di prenderci una pausa e separarci abitando in case diverse per un pò. Io lo amo ancora ma allo stesso tempo sono spaventata da questa instabilità che non mi sarei mai aspettata da lui. Pensavo che il nostro rapporto fosse più solido e che tutti i problemi fossero risolvibili insieme. Forse non ho davvero capito qual'è il suo malessere e lui non me lo ha saputo spiegare molto bene, se non dirmi che ormai ci sente troppo distanti. So che ogni storia è a sè e senza conoscerne i precedenti è difficile dare un parere, ma vi chiedo un consiglio su cosa dovrei fare o semplicemente un vostro parere di esperti in queste problematiche di coppia. La mia vita ruota tutta intorno a lui e questa separazione, forse definitiva, mi ha fatto crollare il mondo addosso. Come posso uscirne? Per ora ho trovato il coraggio di parlarne soltanto con un amico perchè non vorrei far preoccupare i miei familiari, ma riprendere la mia vita normale - come mi ha consigliato il mio ragazzo - mi sembra impossibile. So che lui ci tiene ancora a me e sta soffrendo moltissimo anche lui. Eppure sembra che non gli importi abbastanza di perdermi. Grazie per il parere che vorrete darmi.
Paura di perderle
(30/12/2012)
Salve, sono un padre che 10 anni si è separato.La ex moglie ha fatto di tutto per mettermi contro le tre figlie che abbiamo avuto dal nostro matrimonio, con atti molto difficili da sopportare per un padre. La paura di perdere le figlie in senso affettivo mi ha portato ad un attaccamento nei loro confronti fortissimo, primo perchè eramo molto piccole, 3,5 e 7 anni e poi come suddetto per la paura di perderle.Ora mi risulta molto difficile mettere in atto quel naturale distacco psicologico, quando desidero vederle e non posso, non so sento come se le stessi perdendo, mi subentra ansia, angoscia. Come posso trovare un giusto equilibrio nel rapporto con le mie figlie? Grazie
Scuola di specializzazione. Quale indirizzo?
(08/12/2012)
Salve a tutti!
Ho iniziato da poco a guardarmi intorno per la scelta dell'indirizzo della scuola da scegliere ma ho bisogno di consigli da parte di qualcuno che ne sa più di me. L'università non mi ha fornito le informazioni necessarie, neanche quelle di base, e ora sono abbastanza in difficoltà.
Sono laureata in psicologia dello sviluppo e dell'educazione e vorrei occuparmi di disagio psicologico in età evolutiva, famiglia e scuola, fare intervento (sulla famiglia, sul bambino, etc), diagnosi, riabilitazione, etc.
Ero indirizzata, inzialmente, verso la scuola sistemico relazionale ma ora sto cercando informazioni anche su scuole transazionali. Qual'è il vostro parere su queste due scuole? E le differenze?
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi!
studio di psicologia in casa
(17/11/2012)
Gentili colleghi,
sono una giovane psicologa ed avrei intenzione di aprire uno studio di counseling psicologico nella mia abitazione.
Volevo avere informazioni precise sulle varie norme (ad esempio sicurezza, igiene, accesso ecc.) che devono essere rispettate, oppure sapere a chi potermi rivolgere per poter ottenere a riguardo delle indicazioni certe.
Grazie a tutti in anticipo.
Bambino preomosessuale?
(22/10/2012)
Ho un figlio di quasi 6 anni che quest'estate mi ha confessato che vorrebbe essere una bambina anche se sa di avere il pisellino. Ama i giochi di travestimento, ma con vestiti da principesse e gonne lunghe, i capelli lunghi, le collane e i braccialetti. Quando gioca con le sue sorelle lui vuole sempre fare la parte di "Noemi", cioè una "femmina". Non è assolutamente attratto da giochi violenti, ma preferisce i giocare con le bambine. Ha un'adorazione particolare per la sua baby sitter. Ha la tendenza a raccontare alle persone fatti non veri, come ad esempio che lui abita a Venezia e tutti i giorni prende il treno per andare a scuola a Torino (dove abita realmente). Cioè ha difficoltà a distinguere la realtà e la fantasia.
Vorrei sapere se è il caso di avere un consulto con uno psicologo infantile o comunque sapere come comportarmi con lui quando esprime i suoi lati "femminili".
Grazie
Gelosia e insicurezza?
(17/10/2012)
Buongiorno, vi scrivo per chiedervi un parere su questa mia situazione. Il mio fidanzato il prossimo weekend vorrebbe andare a trovare una sua amica, bella e single, in un’altra città. Per non dare l’idea di essere una ragazza gelosa ed insicura, dopo lo stupore e scetticismo iniziale, gli ho dato il mio parere positivo. Ora però mi ritrovo a pensarci durante la notte e mi viene l’ansia, perché pur avendo fiducia in lui e nella sua buona fede, temo che la situazione sia troppo compromettente e che non sia giusta nei miei confronti; tant’è che non hanno nemmeno pensato ad invitarmi. Ho proposto allora al mio ragazzo di inviare la sua amica da noi, ma non ha accettato e si è arrabbiato con me per come ho espresso le mie idee, facendo insinuazioni su loro due. So che vedere la sua amica lo renderebbe felice ed io non gli ho chiesto di non farlo, ma solo di farlo in maniera più ‘trasparente’. Se partirà lo stesso mi sentirò male perché nessuno dei due ha pensato al disagio che mi avrebbero provocato, ma se non andrà mi sentirò in colpa per averlo reso infelice ed oppresso. Grazie per il parere che vorrete darmi.
shock emotivo
(02/10/2012)
Buon pomeriggio, la scorsa settimana ho subito un evento traumatico: l'ascensore che ho preso in ufficio è andato in caduta libera per alcuni piani con me dentro. Sono intervenuti i freni di emergenza e mi sono ritrovata sul pavimento dell'ascensore. Sono scesa dall'ascensore con le mie gambe, ho affrontato tutta la giornata lavorativa. Dalla sera di quel giorno non ho ancora oggi smesso di piangere per ogni cosa. Non riesco a controllarmi, sebbene il mio medico della mutua mi abbia somministrato dei tranquillanti diagnosticandomi uno shock psico-emotivo. Cosa posso fare? Grazie
Separazione e nuova compagna
(01/10/2012)
Buongiorno, chiedo una consulenza sulla tempistica e il modo per far conoscere una possibile nuova compagna ai bambini, attualmente affidati alla moglie. La separazione di fatto è in corso da oltre un anno, giuridicamente formalizzata da 6 mesi. Inoltre sarei grato se mi forniste un parere sulla metodologia da usarsi per l'introduzione. Sentendo varie opinioni, appare evidente che parlare con i propri figli e rassicurali del loro ruolo e del fatto che sarò sempre disponibile per loro è essenziale; creare poi "occasioni" di breve durata che prevedano la possibilità di stare insieme ma ove il focus sia sul "fare insieme" invece di "parlare insieme" (mini-golf vs. ristorante), per poi allungare sempre di più le ore condivise; essere naturali ma con pochi elementi affettivi, in modo da non suscitare gelosie. Ma mi rimane il dubbio di come dare l'acchito, avendo bambini dai 4 ai 12 anni, e delle differenti strategie da adottarsi. Stavo inoltre pensando di proporre alla ex moglie di far assistere il figlio maggiore da uno psicologo, e vorrei sapere se è incompatibile fruire dello stesso per supportare mè o anzi è raccomandabile. Grazie
ansia, depressione, psicosomatica
(24/09/2012)
buongiorno, sono una donna di 39 anni con trascorsi di depressione curati tramite farmaci, ma una volta smessi i problemi mi si ripresentano... Nell'ultimo anno ho perso il vaoro e mi sono resa conto che era proprio fare l'impiegata che non mi faceva star bene. Ora sono disoccupata e vorrei aprire una mia attività, ma ho problemi relazionali con le persone e preferisco chiudermi sotto una campana di vetro. negli ultimi mesi prendevo antidepressivi per eliminare problemi di nausea e mal di testa che ho smesso da circa un mese. ora mi sono tornati problemi fisici come la nausea e faccio fatica a mangiare. Come posso risolvere senza prendere farmaci?
separazione e nuova compagna
(21/09/2012)
Buongiorno,
chiedo una consulenza sulla tempistica e il modo per far conoscere la nuova compagna ai bambini.
Tenuto presente che la separazione è in atto da un anno e la ex moglie da la colpa alla nuova compagna (anche davanti ai bambini) della separazione.
Grazie.
Scelta magistrale: clinica o sviluppo
(20/09/2012)
Buonasera, sono una dottoressa in STP alle prese con la difficile scelta del percorso magistrale.
Nello specifico io vorrei in futuro occuparmi di disagio psicologico in età evolutiva, famiglia e scuola.
Vorrei occuparmi di disagio quindi fare intervento (sulla famiglia, sul bambino, etc), diagnosi, riabilitazione (psicosociale o cognitiva) e, dopo altre specializzazioni, terapia.
Se non intraprendo un percorso magistrale a stampo clinico sarò penalizzata in quello che vorrei andare a fare?
Il dubbio nasce dal percorso formativo che offre il mio ateneo: il cdl con esami più affini ai miei interessi (seppur con poca clinica) sarebbe psicologia dello sviluppo, dell'educazione e del benessere.
Spero di trovare luce nei vostri consigli.
Grazie,
Eleonora
PSICOLOGIA COGNITIVO - COMPORTAMENTALE
(17/09/2012)
Buongiorno
vivo nel comune di Rogno (Bg) e ho bisogno di rivolgermi ad uno psicologo cognitivo-comportamentale. Sapete cortesemente indicarmi qualche nominativo?
disponibile a spostarmi nel raggio di 50-60 km senza alcun problema.
attendo un vostro sollecito riscontro e ringrazio.
Cordialmente Nadia Lorenzoli
INFO PSICOLOGI IN FARMACIA
(07/09/2012)
SALVE,
SONO UNA VS COLLEGA ESATTAMENTE DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO, RITENGO CHE IL SERVIZIO DI PSICOLOGIA ALL'INTEERNO DELLE FARMACIE, SIA UN OTTIMA INIZIATIVA E MI PIACEREBBE DARE A TUTTI I CITTADINI LO STESSO SERVIZIO, TUTTAVIA, MI CHIEDEVO SE PER L'ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO OCCORRONO AUTORIZZAZIONI SPECIFICHE SIA PER IL FARMACISTA CHE PER ME, CHE OPERO COME LIBERA PROFESSIONISTA.
INFINE, PER QUANTO CONCERNE IL PAGAMENTO IL SERVIZIO NON è GRATUITO PER OGNI UTENTE PER ALMENO LE PRIME TRE SEDUTE?
GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE ATTENDO UN PROSSIMO RISCONTRO.
DR.SSA VIRGINIA ARNONE
"curiosità"
(19/08/2012)
Ho scoperto questa curiosa possibilità di avere consulenze "umane". Ho letto con "meraviglia" le letterine di tanti ospiti. Comunque per me la vita rimane (anche) strana....perchè riesco (imperterrito) a tenermi a debita distanza da qualunque rapporto (umano) se poi in verità è quello che più mi manca, ....in particolare uno (intimo) continuativo con una persona. Nel dettaglio, in merito a quest'ultimo , appena fiuto qualche contatto mi dileguo o comunque mi sento assai in disagio. In realtà scrivendo mi sovviene che (forse) una spiegazione mi era stata fornita; qualcosa del tipo ...."non ti ritieni all'altezza e quindi....". Ma perchè castrarsi/estraniarsi anche da ciò che "pericoloso" non dovrebbe risultarmi....Adesso mi sovviene qualcosa, una sorta di metafora, che ho vissuto con molto
coinvolgimento e non ancora risoltasi completamente. Mia madre è in ospedale da fine giugno per chirurgia dell'anca: superato l'intervento si registra una febbricola ma trascorsa una settimana viene regolarmente trasferita in riabilitazione e non si parla più della febbricola. In realtà a 20 giorni dall'intervento la febbre raggiunge i 39. Viene praticata profilassi antibiotica sebbene il germe non verrà mai identificato. Fortunatamente in un'altra U.O. si chiarisce che vi era un'infezione che ha potuto curare con antibiotici. A oltre un mese dall'intervento è nuovamente trasferita in riabilitazione
dove mi rendo conto che la sua temperatura ascellare indica febbre (fino a 37.5) sebbene non vi sia più infezione. (tra le righe ..anche se di poco conto per quanto scrivo ma fondamentale per il mio sistema nervoso....la sua temperatura mostra un andamento sempre + verso l'apiressia ascellare). Insomma queste due temperature che a a causa di problematiche differenti (e quindi con differenti esiti/evoluzioni per la mamma) determinanvano febbre mi fanno pensare a un parallelo con il mio modo di farmi terra bruciata intorno....si struttura in quest'ultimo ambito anche qualcosa che ricorda uno stato depressivo? Grazie!
Dario
LAUREA IN PSICOLOGIA
(20/07/2012)
Buongiorno,
vi scrivo perchè vorrei chiedere un consiglio sul percorso di studi che dovrò intraprendere per diventare psicoterapeuta.
Sono laureanda in scienze e tecniche psicologiche e volevo sapere, considerando il fatto che dovrò comunque frequentare una scuola di psicoterapia, quanto è importante la scelta dell' università magistrale. Nello specifico non saprei se andare in Cattolica o per esempio rimanere in Bicocca, gli esami nelle due università sono completamente differenti, nel senso che in Cattolica sono più specifici sul tema famigliare lo stesso che vorrò affrontare in un futuro lavorativo; tuttavia il costo è differente, mi chiedevo quindi l'importanza di una scelta magistrale. Vi ringrazio in anticipo, cordiali saluti.
Violenza psicologica nel rapporto
(09/07/2012)
Salve, vorrei sapere quali sono le condizioni per poter eseguire un test per diagnosticare eventuali disturbi di personalità del tipo antisociale/psicopatico. A chi devo rivolgermi? Si può fare dietro semplice richiesta? Gratuito /a pagamento? Oppure solo se ritenuto necessario da altre istanze (e.g se c'è un processo in corso per l'affidamento di un bambino) Come funziona in pratica questo test? Il mio dubbio è: se il test è semplicemente un colloquio e/o questionario che va posto alla persona stessa come si fa ad accertare se ci sono dei disturbi o meno dato che a posta una persona con quel tipo di disturbo è in grado di creare un'ottima immagine di se e di presentarsi del tutto come sana manipolando gli altri. In quel caso credo sia indispensabile seguire i comportamenti della persona da vicino per un certo periodo di tempo ma è fattibile una cosa del genere in realtà? Il mio unico punto di riferimento per poter mettere fine ai comportamenti abusivi del mio partner e avere un attestamento medico della sanità/malattia psichica sua, grazie per la vostra gentile risposta!
Laurea triennale
(08/07/2012)
Buongiorno,
vi scrivo per chiarire un dubbio che da tempo di perseguita. Sto frequentando il corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche all'università di Milnao-Bicocca. Per problemi personali non potrò andare avanti con la laurea specialistica e mi dovrò quindi accontentare della laurea triennale. Sento spesso dire che in realtà la laurea triennale non serve a niente e non ti da alcun tipo di sbocco professionale, potete darmi dei chiarimenti a proposito?
Grazie
troppo ingenua
(08/07/2012)
Salve, volevo avere il vostro parere su questo mio comportamento: quando sono con altre persone, ad esempio amici o colleghi, mi capita spesso di confidare ingenuamente informazioni molto private, sia che riguardano me che persone conosciute. Non lo faccio perchè mi piace spettegolare, per così dire, ma temo sia un mio eccesso di fiducia negli altri a cui rivelo informazioni molto private di cui mi pento e mi sento molto in colpa. Vorrei davvero capire come fare per smettere questo fastidioso comportamento. Grazie per la vostra attenzione.
WISC e diagnosi DSA
(07/07/2012)
Nell'ambito della valutazione dei curricoli finalizzata all'individuazione di professionalità legittimate a coprire il ruolo di psicologo in ambito scolastico, si formula il seguente quesito nella speranza di un gentile ricontro da parte Sua:
1- uno psicologo abilitato, iscritto all'Albo e specializzato con master in Diagnosi e trattamento dei disturbi specifici dell'apprendimento può, ai sensi della normativa vigente, eseguire sugli alunni tutti gli accertamenti previsti e pervenire alla diagnosi di DSA, ai fini dell'accesso da parte dello studente alle agevolazioni di legge, previa convalida da parte dell'ASL?
2- uno psicologo abilitato, iscritto all'Albo e specializzato con master in Diagnosi e trattamento dei disturbi specifici dell'apprendimento può legittimamente eseguire la WISC per escludere la presenza di un ritardo mentale o la somministrazione di questi ultimi test è esclusiva competenza del servizio di neuropsichiatria?
Grata dell'attenzione e obbligata per il cortese riscontro, si porgono cordiali saluti
prof.ssa Anna Messina, dirigente scolastico I.C. "Vittorini" Siracusa
Incubi persistenti. Cosa devo fare?
(20/06/2012)
Vorrei aver un vostro parere su una questione.Premetto che sono in cura con abilify per un disturbo psicotico non altrimenti specificato presso un Cps e che ho avuto sempre pensieri brutti.(paura che lagente mi volesse fare del male, che mi volesse avvelenare ecc..
E' da due anni a questa parte che faccio spesso incubi,e per lo spavento urlo e parlo.Faccio incubi quasi tre o quattro volte alla settimana. Mia madre ha deciso allora di chiamare il San Raffaele, al centro per i disturbi del sonno. L'altra giorno ho fatto la visita con il neurologo e gli ho spiegato tutti i miei problemi. Allora mi ha detto che per avere una diagnosi e di conseguenza una cura devo rimanere a dormire in ospedale per tre giorni perchè mi devono fare degli esami come la polisonnigrafia per sospetta parasonnia. Io però sono arrabbiato con mia madre perchè vuole farmi ricoverare per fare questi esami, io invece non voglio rimanere lì in ospedale tre giorni con quelle robe attaccate in testa per fare la polisonnigrafia. Io credo che il mio problema degli incubi sia causato da stress, dal mio inconscio che parla.Io credo che le cose che avevo di notte adesso ce le ho di giorno.Tutte le paure che prima avevo di giorno ora ce le ho di notte. Poi mi accorgo che sogno moltissimo e che mi ricordo tutto. Per esempio stanotte ho fatto un sacco di sogni anche se non si trattavano di incubi. Sarà che non ho fatto incubi perchè ho preso 10 gocce di En prima di andare a dormire? oppure perchè ho messo un rametto di rosamrino sotto il cuscino?
per favore fatemi sapere qualcosa, sono confuso e non faccio che pensare a questo problema, ma soprattutto al fatto che mia madre sia infastidita dalle mie urla mentre faccio incubi e il fatto che lei faccia poi fatica a riaddormentarsi.
spero possiate aiutarmi
Marco
psicologia scolastica
(11/06/2012)
gentile dottore, sono una studentessa di scienze e tecniche psicologiche. mi laureo a ottobre nella triennale e sto scrivendo una tesi sulla situazione dello psicologo scolastico e della psicologia scolastica in Italia.
ha qualche articolo da consigliarmi? esiste un dipartimento nell'ordine degli psicologi che si occupa della questione e al quale posso rivolgermi?
grazie mille,
Veronica
Falso amico provocatore
(09/06/2012)
allora...l'altra sera sono uscito con un mio ex amico per riappacificare gli animi visto che avevamo avuto una discussione. in pratica, circa un mese fa una sera a me mancavano dei soldi e allora gli ho detto se me i poteva prestare e gli ho detto che nel portafoglio avevo solo franchi svizzeri (avevo i franchi perchè poco tempo prima ero andato in svizzera a fare shopping). In pratica qual sera stessa lui ha iniziato a mandarmi messaggi violenti del tipo: "tu non mi prendi per il culo, che cazzo mi dici che hai in franchi, la prossima volta portateli i soldi. Nei successivi messaggi mi ha pure insultato rinfacciandomi delle cose mie personali che gli avevo confidato un anno fa!e dicendomi che voleva le mie scuse e che forse mi avrebbe perdonato.Perdonato? e cosa gli ho fatto di così grave da dover essere perdonato?poi anche io gli ho scritto dei messaggi dicendogli di stare zitto e scrivendogli anche io un pò di cose velenose.L' altra sera dunque siamo usciti ma lui non ne voleva sapere delle mie scuse. Quella sera gli ho detto: "mi dispiace se ci sei rimasto male per quella sera"! lui mi ha risposto che non credeva alle mie scuse e che gli stavo dicendo che mi dispiace solo per farlo contento ma che in realtà non mi dispiaceva affatto.
a fine serata quando sembrava essersi riappacificato tutto inizia a provocarmi e torturarmi dicendomi che nela società o si è dentro o si è fuori, e che i tipi come me a lui non piacciono. Io gli ho risposto che non devo piacere a lui. Allora ha iniziato a provocarmi dicendomi che le mie risposte non gli erano piaciute e che non mi ero difeso abbastanza alle sue provocazioni.
allora io mi sono arrabbiato: gli iniziato a gridare in faccia: Provocatore del cazzzzzzxo, pezzo di strrrozzzzo lasciami in pace e poi prima di andarmene gli ho fatto il dito medio continuando a gridare. Lui non ha detto una parola mentre gridavo e se ne è andato via.
adesso non ci sentiamo più e nemmeno gli altri amici della compagnia ne vogliono sapere di uscire con me. Si ci siamo sentiti ieri con un ragazzo, ma non mi ha accennato minimamente di uscire. in pratica io mi aspettavo che gli altri ragazzi della compagnia avessero maggiore solidarietà nei miei confronti e invece a quanto pare niente.
vorrei sapere da voi se ho fatto bene a reagire così quella sera o se questo tizio si meritava un pugno? ma forse così avrei accettato le sue provocazioni. Voi cosa ne pensate? i sono fatto mettere in testa i piedi secondo voi o ne sono uscito a testa alta da questa vicenda?
vi ringrazio in anticipo
Marco
Onicofagia
(07/06/2012)
Buonasera, sono ormai molti anni (25 piu o meno) che mi mangio le unghie e le cuticole fino a farle sanguinare.
In tutti questi anni ho provato piu volte a smettere ma senza ottenere grossi risultati; sono, nei casi migliori, riuscito a non mangiarmi le unghid per massimo 2 mesi, passati i quali tutto e' tornato come prima.
Mi mangio le mani quando sono sotto stress ma molto spesso anche quando sono annoiato. Non esiste di fatto (o non ho individuato) una precisa e sola situazione che scateni questo malsano istinto.
Ora vorrei cercare di smettere una volta per tutte con questo fastidioso vizio motivo per cui mi sono rivolto a voi.
Grazie
Luca
ansia paura d'impazzire
(03/06/2012)
Sono un uomo di 53 anni ho avuto un attacco di panico all'eta' di 30 anni mentre guidavo in macchina lungo un viadotto in autostrada dallora ho evitato di usare la macchina , il classico evitamento adesso dai viadotti la paura di perdere il controllo si e' spostata ai piani alti nel senso che solo il fatto di vivere a 5 piano di una casa mi crea ansia penso la mia mente possa
spingermi a buttarmi solo il fatto che possa pensarlo mi terrorizza.
Tutto questo lo sempre vissuto con estrema vergogna perche' lo sempre nascosto cercando di trovare sempre una scusa con il risultato di convivenze finite e un matrimonio fallito 2 mesi fa'
Ho fatto una terapia psicoanalitica di 7 anni ma senza risultati , sto facendo una terapia di gruppo x Dap ma non sto acquisendo nessuna consapevolezza.
Vorrei veramente trovare una soluzione a questo tormento potreste consigliarmi una giusta terapia abito in zona Piazza Piemonte
Grazie attendo una vs risposta
Disturbi alimentari
(28/05/2012)
Salve,sono una ragazza di 22 anni di Bergamo,che soffre di bulimia,dipendenza dal cibo..non saprei dire perchè lo faccio,ho sempre avuto problemi ad accetarmi..e disordini alimentari.Dopo una anno di dieta salutare persi 10 kili ma non mi piacevo..dopo tutti i sacrifici non mi piacevo ancora..Non riuscivo piu a stare a dieta e a dimagrire e forse li è iniziato a acutizzarsi la dipendenza dal cibo..Ora ho ripreso 7 kili..e sono arrabiata con me stessa,delusa.Dentro mi sento stanca,morta..sò che non devo abbufarmi in quel modo,qualche volta ho provato a procurare il vomito ma non ci sono riuscita,ora non ci provo mai..mi sento in colpa con me stessa perchè so che questo mi fà ingrassare..Ho paura che quando avrò trent'anni sarò ancora in queste condizioni.Vorrei uscirne,ci ho provato,ma non ci riesco,ci sono ricaduta,vorrei parlare con un psicologo,fare una terapia,ma non posso permettermelo.
Ringrazio per l'attenzione.
centro disturbi del sonno
(27/05/2012)
Salve, sono Luca, vorrei sapere se secondo voi il centro del san raffaele per i disturbi del sonno è adatto a chi soffre di incubi.
grazie mille
scelta scuola psicoterapia
(20/05/2012)
Salve. Ho conseguito la laura magistrale in Psicologia Clinica da soli 6 mesi, sto facendo il tirocinio post lauream di 1000 ore e mi trovo già nella difficile situazione di dover scegliere una scuola di psicoterapia. Dico "difficile" perché ho una preparazione sistemica ma un percorso di analisi personale mi sta facendo molto apprezzare anche l'orientamento cognitivista.
Ben consapevole che non esista una scuola a metà fra i due, avrei bisogno di un parere in merito a quali scuole, sia dell'uno che dell'altro orientamento, siano le più valevoli, soprattutto in quanto a docenti e al tipo di ambiente. Specifico inoltre che sono interessata quasi esclusivamente alla zona di Milano...
Cordialmente.
Chiara
Rupofobia, Misofobia?
(13/05/2012)
Buonasera,
ho una sorella che da qualche tempo ha dei disturbi del comportamento. Navigando un po' in rete e leggendo qualche testo, sono arrivato alla conclusione che possa essere affetta da D.O.C., in particolar modo Rupofobia e Misofobia. Non sono uno psicologo o uno psicoterapeuta, quindi vorrei porre alla vostra attenzione la cosa con la speranza che possiate indicarmi lo specialista più competente in materia(uno psicologo, uno psicoterapeuta,ecc). Quando parlo di comportamenti anomali mi riferisco all'usare i gomiti per chiudere le porte invece delle mani, rilavare accuratamente un maglione o una maglietta se mentre le toglieva dallo stendino le scivolano a terra(anche su un pavimento perfettamente pulito), evitare il contatto fisico con le persone, evitare il contatto con i vestiti delle persone che tornano da luoghi come il dentista, il medico, o l'ospedale, cambiarsi e lavare accuratamente i vestiti se questo accade. Il quadro è aggravato dal fatto che ha scoperto di essere allergica ad alcune sostanze presenti all'interno di saponi, ammorbidenti. Premetto che è sempre stata una persona un po' ansiosa e ipocondriaca, e credo che questo l'abbia spesso portata ad esasperare le cose. Vorrei trovare lo specialista più adatto al suo caso e "convincerla" a contattarlo, perchè è una situazione che per la sua, e la nostra famiglia a mio avviso è assolutamente insopportabile.
Grazie
Rabbis
(09/05/2012)
Buon giorno a tutti, avrei bisogno di un parere su un fatto. Una sera, dopo aver bevuto, diciamo che ero ubriaco, ho avuto una grave esplosione di rabbia contro la mia ex fidanzata. Durante questo fatto l'ho spinta e inveito in malo modo contro di lei, dicendole tutto quello che non andava nella nostra storia in maniera aggressiva e con molta cattiveria. Inutile dire che lei si è spaventata e che poi ci siamo lasciati, anche perchè il rapporto era in crisi di per sè. Quello che mi impensierisce è che scoppi di rabbia di questo genere non ne ho mai avuto e vorrei capirne il perchè, cosa lo ha scatenato, se potrà accadere di nuovo in altre occasioni, e in maniera più grave, ecc...
Differenze tra psicoterapia e consulenza psicologica
(06/05/2012)
Buongiorno, nella mia esperienza di paziente non mi sono chiare le differenze operative tra quello che puo' fare lo psicologo e lo psicoterapeuta. Non mi riferisco ai diversi gradi di formazione stabiliti dalla legge, bensi' a cio' che l'uno e l'altro possono fare nella seduta col paziente. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
Differenze tra psicoterapia e consulenza psicologica
(06/05/2012)
Buongiorno, nella mia esperienza di paziente non mi sono chiare le differenze operative tra quello che puo' fare lo psicologo e lo psicoterapeuta. Non mi riferisco ai diversi gradi di formazione stabiliti dalla legge, bensi' a cio' che l'uno e l'altro possono fare nella seduta col paziente. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
Problemi di coppia
(03/05/2012)
Salve, da qualche tempo sfogo il mio stress e le mie tensioni sul mio fidanzato, con cui convivo. Mi arrabbio facilmente e lo tratto male, spesso con aggressività anche se non è lui la causa del mio malessere. Sento che questo sta irrimediabilmente rovinando il nostro rapporto, ma nonostante tutti i miei precedenti buoni propositi non riesco ad uscirne. Mi basta una giornata magari un pò più stressante ed ecco che lo attacco o gli volto le spalle se anche solo mi fa un'osservazione che non mi piace. Sento che tutta questa mia agressività non è colpa sua, ma la sfogo su di lui e penso proprio di avere bisogno di un aiuto esterno per risolvere la situazione. Non so se rivolgermi ad uno psicologo, ad uno psicoterapeuta, qualcuno che possa aiutarmi a salvare il mio rapporto prima che sia troppo tardi. Grazie.
Problemi di coppia
(03/05/2012)
Salve, da qualche tempo sfogo il mio stress e le mie tensioni sul mio fidanzato, con cui convivo. Mi arrabbio facilmente e lo tratto male, spesso con aggressività anche se non è lui la causa del mio malessere. Sento che questo sta irrimediabilmente rovinando il nostro rapporto, ma nonostante tutti i miei precedenti buoni propositi non riesco ad uscirne. Mi basta una giornata magari un pò più stressante ed ecco che lo attacco o gli volto le spalle se anche solo mi fa un'osservazione che non mi piace. Sento che tutta questa mia agressività non è colpa sua, ma la sfogo su di lui e penso proprio di avere bisogno di un aiuto esterno per risolvere la situazione. Non so se rivolgermi ad uno psicologo, ad uno psicoterapeuta, qualcuno che possa aiutarmi a salvare il mio rapporto prima che sia troppo tardi.
ansia in bagno
(24/04/2012)
Salve sono Alessandro,ho 27 anni.
ho un problema, è da circa un mese che ho una forte voglia di fare sesso. Al punto da dover ricorrere alla masturbazione quando sono fuori casa.
oggi per esempio mi trovavo in università e allora avevo "voglia". sono stato due ore ad aspettare che qualche ragazza si avvicinasse al cortile di fronte al bagno dei maschi in moda tale da spiarla e nel frattempo masturbarmi. Alla fine sono riuscito a masturbarmi e a raggiungere l'orgasmo ma dopo due ore. Con fatica, non riuscendo a raggiungere bene l'erezione. La cosa che mi ha colpito è che in queste due ore sono stato agitatissimo, il mio cuore batteva fortissimo e di erezione non ne vedevo per niente a parte alla fine quando poi mi sono un pò tranquillizzato e sono venuto. sto male per questa cosa, mi sento in colpa e ho vergogna di fronte alle altre persone. oggi addirittura pensavo che un a ragazza avesse capito quello che ho fatto. in fondo lo so che non ho fatto niente di male anche se forse un pò si! sono contento in questo momento perche sto riuscendo a parlarne con qualcuno. Avrei vergogna però a parlarne di persona con uno psicologo, mi vergognerei troppo. Come mai ho avuto questa forte ansia oggi? da cosa dipende secondo voi? cosa dovrei fare per calmarmi?
spero di ricevere una risposta
grazie
cerco
(17/04/2012)
Buonasera,
stavo consultando il vostro albo perchè cercavo qualcuno specializzato in sessuologia per non rischiare di cercare online e magari ritrovarmi tra le mani di qualche ciarlatano.
Spero di avere presto vostre notizie e spero che questa domanda non venga pubblicata soprattutto.
Grazie
Psicologia della riabilitazione e dell'handicap
(17/04/2012)
Buongiorno. Sono una studentessa del 2° anno della Facoltà di Psicologia. Anche in vista della scelta dell'anno prossimo tra 4 curricola, io volevo avere qualche informazione in più su Psicologia della riabilitazione e dell'Handicap. E' un tipo di laurea? In quali università della Lombardia posso eseguirla? Inoltre, volevo sapere che tipo di iter formativo devo seguire per poter avere una laurea in questo campo. Grazie anticipatamente per qualsiasi risposta.
Rapporto terapeuta-paziente
(17/04/2012)
Mio nipote, 23 anni, vive con noi, i nonni, da un anno. Non studia, non lavora. Sta soltanto davanti al computer. Come è scritto anche in questo sito alla voce "Cosa fa lo psicologo per te", la psicologia opera fra l'altro "interventi con le persone che vivono una dipendenza legata ad alcol, droga, cibo, gioco, internet, sesso, lavoro". Dato che apparentemente mio nipote è soggetto a dipendenza da internet, tramite conoscenze gli ho trovato uno psicologo, col quale gli ho procurato un appuntamento pensando di andarci a parlare prima io soltanto per dirgli qual è il problema. Subito, i conoscenti di cui sopra, e anche altre persone che di queste cose s'intendono, mi hanno sconsigliato senz'altro di farlo: non è ammessa alcuna interferenza tra lo psicologo e il suo paziente. Perciò, nessuna telefonata al terapeuta per dirgli solo "si tratta di una dipendenza da internet", e nessuna domanda al nipote per sapere se l'argomento è stato affrontato. Sia ben chiaro: non vorrei sapere come, ma soltanto se sì o no. Che cosa devo fare? Tacere sperando che lo psicologo arrivi al punto da solo? Lui è bravo a indagare, ma mio nipote anche, a nascondere ciò che non vuole che venga alla luce. Ringrazio chi vorrà rispondermi.
Il dottore in tecniche psicologiche iscritto all'Albo B può offrire un qualche tipo di servizio psicologico in autonomia, senza la supervisione o collaborazione dello psicologo iscritto all'albo A?
(15/04/2012)
Spett.le SRM Psy,
ho appena conseguito una laurea triennale in
"Scienze e tecniche psicologiche dell'intervento clinico per la persona, il gruppo e le istituzioni" a Roma, laurea triennale, e vorrei sostenere l'esame per iscrivermi all'Albo B come "Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità".
Prima di procedere all'iscrizione vorrei chiedervi un parere riguardo alle competenze reali che potrei esercitare una volta iscritto all'albo. Ai sensi della Legge 11 luglio 2003, n. 170 le attivita' professionali che i dottori in tecniche psicologiche possono svolgere sembrano richiedere tutte la supervisione di uno psicologo iscritto all'albo A, invece io mi chiedo se potrei esercitare una qualche attività di tipo psicologico autonomamente, una volta superato l'esame e magari aperta apposita partita I.V.A.
Nessuno sembra saper rispondere alla mia domanda, cortesemente potreste aiutarmi offrendomi consulenza voi o indicandomi a chi posso rivolgermi? Non posso
accettare l'idea di aver buttato anni di studio senza poter esercitare una professione in ambito psicologico.
Rimango in fiduciosa attesa di una vostra risposta.
Cordiali saluti,
Maurizio Giannini
Psicoanalisi Cognitivo Comportamentale
(02/04/2012)
Buongiorno,
vorrei sapere se la "Psicoanalisi Cognitivo Comportamentale" viene svolta anche presso i Cps di zona di Milano o solo privatamente?
Grazie
AFFIDAMENTO MINORI
(26/03/2012)
Buongiorno. Mi trovo in questo periodo a vivere "di riflesso" una situazione, che coinvolge due minori, che definire allucinante è un eufemismo. Un mio carissimo amico, da poco ritrovato dopo anni, è in fase di "separazione" (se così si può dire) dalla sua convivente dalla quale ha avuto due figli, legalmente riconosciuti. La convivente, in totale spregio della salute psicologica dei figli, da mesi li utilizza contro di lui, aggredendolo verbalmente, insultandolo, dicendogli che non è un padre, ridicolizzando il suo lavoro...e, cosa ancora più assurda, in assenza di un qualsiasi pronunciamento di un giudice del tribunale per i minorenni, rifiuta di lasciare i figli con il convivente, si è già "appropriata" della casa di proprietà di lui, non risponde al cellulare in modo da non farlo parlare con i figli ecc. ecc., supportata da un avvocato che io personalmente, pur se persona non direttamente interessata, farei radiare dall'albo...adesso pare abbia addirittua iniziato un'opera di terrorismo psicologico nei confronti del mio amico, accusandolo di violenze, di percosse assolutamente inesistenti, al punto che lui si è ridotto ad allontanarsi volontariamente da casa per limitare i contatti che, ogni volta, si risolvevano in furibonde scenate di fronte ai bambini. Gli ho consigliato di richiedere una perizia psicologica (credo si chiami CTU?? non sono del settore...)nei confronti della convivente ma lui, per paura che i figli possano a loro volta subirla e preoccupato per le eventuali conseguenze psicologiche, fino ad ora ha ingoiato di tutto e di più e non l'ha mai richiesta... A questo punto, mi chiedo, visto che lei sta cercando invece di farlo passare per un padre pazzo e violento, non sarebbe possibile che lui si sottoponesse DI SUA SPONTANEA VOLONTA' ed in assenza di qualsiasi richiesta del giudice, ad una perizia psicologica atta a dimostrare il suo stato psicologico ed il suo amore per i figli? Se sì, come dovrebbe procedere? E' il vostro il "giusto" settore? Si trova nella provincia di Milano ed è ormai arrivato a non riuscire a parlarmi di queste cose neppure telefonicamente senza piangere, mi fa veramente una pena infinita e vorrei poterlo aiutare in qualche modo... qualsiasi suggerimento da parte vostra è più che benvenuto. Cordiali saluti.
Informazioni Musicoterapia
(22/03/2012)
Buongiorno. Mi chiamo Daniela Mottola e frequento il 2° anno del corso Scienze e Tecniche Psicologiche, nella facoltà di Psicologia. Io vorrei avere informazioni sulla professione del musicoterapeuta e cosa devo fare, come iter formativo, per diventare tale, se ci sono scuole o centri di musicoterapia in Lombardia e, in caso di risposta affermativa, dove. Grazie mille per l'aiuto.
separazione figlio nuova compagna
(18/03/2012)
Averei bisogno di una consulenza...Sto da circa 10 mesi con un uomo di 39 anni separato da un'anno e mezzo con un figlio di 7. Non voleva la separazione, e' arrivata ,dopo qualche mese sono arrivata io e ne e' contento, ma soffre per non poter potuto dare una famiglia normale a suo figlio, dice che nn in vede nessun modo insieme me e lui non essendo io la madre naturale, che non potremo mai vivere insieme perche'che nn ce la fa a coniugare le 2 cose che non sa come affrontare la situazione che il figlio gia soffre e che non e' il caso di coinvolgerlo nella sua vita e tenendolo di conseguenza all'oscuro di tutto, che a lui va bene per ora cosi 3 gg con lui 4 con me.Detto questo io, che la penso al contrario di lui, che penso che per me, separarsi ,rifarsi una vita, coinvolgere un figlio nella propria ,sia una cosa abbastanza normale ormai e se fatta con inteligenza amore e rispetto non porti neanche conseguenze troppo problematiche.... .. vorrei capire, cosa e'veramente giusto fare in queste situazioni, quali sono le tempistiche e le modalita' per l' inserimento di un bambino di quell'eta' in un nuovo contensto,come farlo in modo naturale e senza troppi traumi per il piccolo. Provo a capire io perche' lui non ce la fa e credo che stia facendo fatica a superare il truma della separazione, del fatto di nn aver piu' una vita "normale" e che di conseguenza non riesca minimamente a realizzare che certe cose dovra' prima poi affrontarle.Premetto che io nn voglio conoscerlo ora il bambino,anche per me e' presto, vorrei solo che lui iniziasse a pensare che prima o poi dovra' farlo e come e nn mi piace questo sua grande fatica nel dover affrontare, suo malgrado, una nuova vita( parlo della nuova situazione famigliare non di me)
Relazione terapeutica richiesta dal paziente.
(14/03/2012)
Poniamo il caso che un paziente si trovi nella necessità di dover avere da quello che è il suo ex terapeuta la relazione sul rapporto terapeutico intercorso e che quest'ultimo si rifiuti di adempiere a tale obbligo, perché all'epoca del trattamento omise di presentare al paziente il consenso informato e di fatturare tutte le sedute, che cosa può fare il paziente?
Master per lavorare in azienda
(11/03/2012)
Buongiorno, mi sto laureando in psicologia clinica, dello sviluppo e neuropsicologia. Purtroppo al momento sono un po' scoraggiata verso questi ambiti lavorativi, vorrei poter avere qualche consiglio su un buon master (magari non troppo caro) per poter lavorare in ambito aziendale. Sono di Milano.
Grazie!
Malumore
(09/03/2012)
Salve, io sono un ragazzo di 25 anni affetto da Nevo Congenito Gigante.. Questo problema mi ha creato dei problemi relazionali sin dalla più tenera età, facendo accrescere in me una sensibilità più forte rispetto allo standard.. Ora sono continuamente in miglioramento, ma il problema sta nel fatto che quando mi ritrovo con un gruppo di amici (una 20ina di persone) è facile che mi metta di malumore, non riesco a parlare più di tanto se non con le persone che conosco molto bene e tento continuamente di mettermi di buonumore, di divertirmi e di far divertire gli altri, ma più mi sforzo di cambiare quello stato e più mi metto di malumore..
Info ipnosi
(06/03/2012)
Buona sera, mia chiamo Tamara. Frequento il primo anno del corso di laurea magistrale in psicologia clinica, dello sviluppo e neuropsicologia e nell'ultimo anno ho maturato un forte interesse per l'ipnosi, ma non sono riuscita a trovare materiale adeguato per saperne di più a proposito. Ho letto delle cose su internet per avere una definizione, seppur vaga, di ipnosi, ma rimango non preparata sull'argomento, perciò le mie prime domande sarebbero: quanti e quali tipi di ipnosi esistono? ci sono dei seminari o dei convegni a Milano sull'argomento? se sì dove li trovo? infine: ci sono dei testi consigliati? queste informazioni già mi darebbero una direzione per avviare una ricerca efficace. Ringrazio e cortesemente saluto, Tamara Mainetti
relazione scritta
(28/02/2012)
G.mi,
pongo il mio quesito, mi sono separato 2 anni fà, con separazione giudiziale, e per accertarmi che mio figlio ad oggi di 15 anni, non avesse subito traumi, ho ingaggiato privatamente una psicologa, per fare in modo che mio figlio potesse avere uno spazio di ascolto dove sfogarsi, sono 2 anni che segue una terapia, di cui nonostante le continue richieste alla professionista non riesco a farmi specificare di quali evenutali sintomi/patologie mio figlio soffra, non mi rilascia nessuna relazione scritta, con le scuse più assurde e posso confrontarmi solo una volta l'anno per 45 minuti per essere relazionato verbalmente sulla situazione, ora mio figlio si lamenta in modo pesante di non volere più andare da questa persona, ho richiesto di avere per iscritto quanto fatto in questi due anni, per farlo verificare da un ente ospedaliero di mia fiducia.
Non esistono patologie particolari ne segnalazione alcuna agli enti preposti, assistenti sociali, tribunale dei minori, trovo che il comportamento di questa professionista sia contestabile in ogni senso, prima di procedere con la segnalazione all'ordine e relative denunzie del caso voglio sapere, quali sono i miei diritti e capire perchè non posso ottenere una esauriente relazione scritta sulle condizioni passate presenti e future di mio figlio, e se la terapeuta è obbliagta a fornirmi quanto richiedo, voglio sottolineare, che il minore è affidato al 50% ad entrambi i genitori ma con soluzione abitativa al sottoscritto, quindi vive con me e la madre lo può vedere 2 volte la settimana ogni 15 giorni.
Grazie delle risposte che vorrete fornirmi
etica professionale
(24/02/2012)
Buonasera,
vorrei sapere se è possibile capire attraverso l'ordine professionale di pertinenza se un professionista psicoterapeuta agisce in modo etico. In particolare vorrei sapere se un potenziale paziente prima di chiedere a un terapeuta un supporto psicologico, può scoprire attraverso l'ordine professionale se il suddetto terapeuta ha avuto mai segnalazioni o sanzioni circa il comportamento deontologico. Grazie.
problema con donna
(18/02/2012)
Salve, ho 27 anni. Da qualche tempo fa io ed una ragazza ci siamo baciati in discoteca. LEi ha la mia stessa età.
poi però non ci siamo più sentiti. io l'ho ricontattata su facebook e allora siamo usciti un paio di volte solo che tra noi non c'è stato nulla. io le avevo scritto ultimamente che continuavo a pensarla e che mi piaceva come ragazza. lei però probabilmente non era molto interessata a me infatti mi ha scritto che non ne voleva sapere per un pò di uomini e altre cose del genere.
io allora le ho risposto arrabbiato traite facebook:"è inutile che mi scrivi queste cose tanto con te avrei voluto solo scooopare.adesso a distanza di qualche mese sono davvero pentito di questa cosa e non vorrei che lei se la sia presa o che comunque ci sia stata male e ci stia male. Non voglio che le stia soffrendo per questa cosa. Mi piaceva, mi piace ma che ci posso fare se lei non ha voglia di stare con me?adesso mi chiedo anche se le potrebbe denunciarmi per quella cosa che le ho scritto e se effettivamente le ho scritto una cosa così grave da poter stare male. Putroppo non mi rendo conto quando dico o scrivo queste cose. Mi faccio prendere dalla rabbia. Ma adesso sono pentito. Prima le ho scritto una lettera su facebook dicendole che mi scuso tanto con lei per quelle cose che le ho scritto. Spero abbia capito che non sono uno stroooonzo ma sono un pò debole.
grazie in anticipo a tutti
ossessione scarpe Salvatore Ferragamo
(14/02/2012)
Salve, come mai ho voglia di colmare un vuoto interiore o semplicemente la malinconia e la solitudine acquistando prodotti di lusso come scarpe firmate o pantaloni firmati?
Da cosa può dipendere? è possibile che un oggetto e degli oggetti possano avere questa funzione compensatrice?
e poi volevo sapere se è possibile innamorarsi di un oggetto. Scrivo questo perchè è da un mese a questa parte che mi sono innamorato di un paio di scarpe di Salvatore Ferragamo. Me ne sono proprio innamorato. Le voglio. E le comprerò non appena avrò lo stipendio!si può arrivare all'ossessione verso un oggetto?per favore fatemi sapere la vostra opinione.grazie
fatemi sapere per favore
che imbarazzo!
(08/02/2012)
Vorrei sapere per favore da voi se c'è il rischio che io mi imbarazzi.
3 anni fa ho avuto una relazione con un'amica di mia sorella. A suo tempo lei era fidanzata ma non si amavano, io invece non ero molto in me con la testa, nel senso che avevo avuto un esordio di psicosi. Sta di fatto che siamo stati insieme e ci siamo amati tanto. Io soprattutto l'ho amata molto, le dicevo cose del tipo:"spero che il tempo adesso si fermi in modo che non possiamo starcene abbracciati per sempre".
mia madre venne a conoscenza di questo nostro rapporto e allora capì che forse questa ragazza se ne stava approfittando della mia debolezza di quel momento per spassarsela. (io credo che non sia così, ci siamo amati e basta) Adesso però non stiamo più insieme io però non mi sento piu innamorato di lei. Certo se dovessi rivederla non so se potrei resistere alla tentazione di averla tra le braccia e baciarla ancora come allora.
E visto che a maggio mia sorella si sposa ha invitato anche a lei.
Ho saputo adesso tramite mia sorella che lei si è lasciata con il suo fidanzato!
bhe, proprio come immaginavo!mica si amavano quei due.cmq secondo me meglio così.
in poche parole a maggio io e questa ragazza ci rivedremo grazie al matrimonio di mia sorella.
Ripeto, resisterò? mi imbarazzerò?cederò? litigherò?
non so voi che fareste, come vi sentireste al mio posto?
cosa devo fare una ragazza
(05/02/2012)
lei è ucraina, l'ho conosciuta in chat. ha 23 anni io ne ho 27
l'ho invitata qui in Italia per il matrimonio di mia sorella solo che ancora non avevo visto le sue foto.
Poi ho visto alcune sue foto ma non è bellissima.è un pò grassa ma neanche bruttissima. insomma non è molto bella, però sembra una ragazza buona e a parlarci mi trovo bene. Lei insegna all'università a Lviv.
stasera c'era a casa mia sorella con il suo ragazzo e mi hanno preso in giro per il fatto che non sia molto bella come ragazza. ( ripeto, non è bellissima ma nemmeno brutta. L'unico problema è che è un pò grassa).
insomma mi hanno preso in giro, soprattutto il ragazzo di mia sorella. Mi ha detto: "senti lo vuoi un consiglio, è pieno di donne in giro!".
Però mi intriga,anche sessualmente mi attira.
voi cosa fareste al mio posto?
vi ringrazio in anticipo
informazione su un avvenimento
(05/02/2012)
stasera stavo guardano su internet un paio di scarpe Hogan olympia, un colore che mi piace molto.
allora ho chiamato mia sorella e le ho detto "guarda ti piacciono?"
allora si intromesso il suo ragazzo e mi ha detto: "ma lascia perdere le Hogan, le devi comprare solo perche ce le hanno tutti!" io gli ho risposte "perchè guarda che belle?"
a parte che non è vero che ce le hanno tutti e poi io sinceramente mi sono offeso di questa sua affermazione: Come dire: tu sei talmente scemo che ti vuoi comprare quelle scarpe solo perchè ce le hanno tutti, non perchè ti piacciono.
A me piacciono davvero queste scarpe anche se preferisco le Ferragamo. Solo che quelle Hogan sinceramente me le comprerei, e non perchè ce le hanno tutti.
Comunque non è la prima volta che questo tizio parla così.
E' proprio il suo linguaggio. Sta di fatto che però questa affermazione sua non me l'aspettavo.
voi che ne pensate?
come avreste reagito al mio posto?
grazie in anticipo
Modulo senza titolo
(31/01/2012)
Buona sera, sto cercando uno psicologo a Milano, accreditato ASL, che possa fare certificazione per eventuale ricorso a non idoneità (rigidità a tratti ) per mio figlio ventiduenne riscontrata a test esercito.
Contatti: r.cattaneo@bancodesio.it cell. 334-6808524
CONSULTO SU MINORE
(28/01/2012)
Segue la mia precedente richiesta.
Ho cercato di approfondire con la specialista,come suggerito. La dottoressa mi ha comunicato che l'ultimo incontro, del quale -ripeto- io non ero a conoscenza, si è svolto in presenza anche della compagna convivente del mio ex-marito.
Questo pochi giorni prima che il suo avvocato inviasse una lettera cruda e spietata in cui si comunicava la decisione di tenere mio figlio a vivere con loro. Da un giorno all'altro non ho più visto mio figlio. Negli ultimi due mesi è stato con me solo quattro giorni. Non ho più notizie sulla sua vita. Non so chi frequenta e dove va quando esce. Non sono stata neanche informata della consegna della pagella a scuola.
Mio figlio ha interrotto qualsiasi relazione, oltre che con la sua mamma, anche con la nonna, la zia e i cugini che pure ha sempre regolarmente frequentato.
Come giudicare il comportamento della specialista (che, oltretutto, nei miei confronti, nonostante fossi comprensibilente disperata, si è rivelata molto "fredda" e distaccata)?
CONSULTO SU MINORE
(18/01/2012)
Da qualche mese io e il mio ex marito facciamo seguire nostro figlio di 14 anni da una psicologa che, periodicamente ci chiama a colloquio per informarci sull'andamento del percorso.
Ultimamente, però, ho avuto la spiacevole sensazione di essere stata messa "in disparte". Sono venuta a conoscenza del fatto che il mio ex marito ha avuto più di un colloquio con la stessa psicologa. Non ho idea di che argomenti abbiamo trattato, ma mi sono sentita comunque esclusa. All'esternare di questa sgradevole sensazione, la dottoressa, evidentemente alterata, mi ha detto che è un diritto del padre chiedere colloqui privati.
Vorrei sapere se la psicologa ha tenuto un comportamento corretto.
Sessuologo uomo a Milano
(18/01/2012)
Buonasera,
sto cercando un sessuologo uomo a Milano.
grazie
CTU
(17/01/2012)
Buongiorno, mi chiamo Renzoni Alessia, specializzanda in psicoterapia all'ultimo anno, vi scrivo perchè vorrei formarmi in ambito forense e mi sto documentando per iscrivermi a un corso, master e sarei interessata all'area perizie minorili. Prima però volevo sapere quali sono i parametri richiesti dall'ordine per entrare a far parte dell'albo ufficiale dei CTU. Deve essere riconosciuto Miur? Deve avere un approccio specifico? Una durata precisa? E' necessario un tirocinio?..... E inoltre, dopo aver conseguito l'attestato come faccio x entrare nell'albo dei CTU? Grazie
Come procedere se ...
(16/01/2012)
Il mio problema nasce da una storia di crisi di panico veramente forti ma ormai lontane nel tempo.
Ogni volta che il mio corpo inizia ad indebolirsi (es. Pressione bassa) o problemi, cambi di situazioni per me
importanti (come cambiare casa, il mutuo, i mobili, un neonato, ecc..) il mio cervello dice: devi stare male,
devi provare le sensazioni di paura che provasti allora, per forza. La cosa peggiore forse è che immagino delle situazioni assurde
(o comunque non spiegate ad oggi dalla scienza, dalla fisica, ecc quale ad esempio il problema che il mondo gira, e noi umani
potremmo percepire situazioni di vuoto o cose simili, ma la forza di gravità, la posizione della terra dell'universo, la
rotazione terrestre, in realtà, perchè dovrebbero interessarmi? Mi interessano se penso che la terra possa muoversi tipo ascensore
e crearmi quella situazione di vuoto che mi fa spaventare perchè non riesco a gestirla). Diventa un'ossessione che anche con Zoloft cambia poco.
La soluzione che attualmente utilizzo è quella di cercare di pensare ad altro, pensare al neonato, mangiare una caramella
zuccherata, bere un bicchiere d'acqua con un pizzico di sale, per far alzare la pressione e l'umore. Questo problema si sta
verificando sempre più spesso e soprattutto dalla tarda serata, soprattutto quando sono a letto.
La mia mente ricorre sempre a quel pensiero fisso e non vuole liberarsene. Una volta scattata la molla del
"o caspita sta succedendo di nuovo" la mia mente insiste per riprovare la sensazione straziante. Altra cosa è se sento che
qualcuno ha fatto qualcosa di brutto prego per non farla anche io. Forse è una forma di psicosi e più che di dap
dovrei curarmi di questo. Ma da dove viene tutto questo? Cosa è successo nella mia vita? Ora sono mamma e moglie e
dovrei esser stra felice ma "cerco" di stare male, forse per non dimenticare il passato. Sono masochista mentalmente,
chi mi ama ne soffre, se ne parlo. Magari è la strada giusta x guarire quella di curare questo aspetto. Sicuramente i farmaci
aiutano ma non possono cancellare le esperienze pregresse e quindi non possono cambiare il circolo vizioso che la mia mente mette
in atto non appena il mio corpo si "ribella". Bisognerebbe armonizzare i ricordi, cancellare quel circolo vizioso, perchè
ultimamente il panico più che altro me lo creo da sola. Credo di avere altresì una mente forte, non debole, e per cui è molto
prepotente il meccanismo che ne scaturisce: do forza al mio malessere.
donna di 55 anni
(01/01/2012)
Buonasera, mi chiamo Andrea, volevo farvi una domanda. ho 25 anni.E' normale che che mi piace la madre di un mio amico. L'altra sera sono andato a casa del mio amico e c'era anche sua madre. Quando l'ho salutata ci siamo dati la mano e sfiorate le guance. Quel momento è stato bellissimo e avrei voluto non finisse mai. in quel momento mille pensieri sessuali nei suoi confronti mi sono venuti in mente. Quando sono tornato a casa la sera non ho resistito e mi sono toccato pensando a lei. Dopo aver fatto questa cosa mi è venuto un senso di vuoto, una mancanza,anche se nel momento in cui lo facevo pensavo che era come se in quel momento stessi facendo l'amore con lei.E' normale alla mia età essere attratti da una donna di 55 anni,e in generale dalle donne mature.Tra l'altro questa donna è la madre di un amico!. Spero possiate aiutarmi
grazie
Problemi
(20/12/2011)
come mi devo comportare se la mia ex moglie porta le mie due figlie da uno psicologo senza nessemo consultarmi ed avere il mio parere?come posso difendere/tutelare i miei diritti?grazie
Disturbi alimentari??
(18/12/2011)
Salve, io ho un problema, che io reputo abbastanza grosso. Ho sempre avuto grossi problemi con il mio fisico sin da quando ero bambina (ora ho 18 anni) sono da sempre in sovrappeso.
Da un po di tempo ho iniziato ad informarmi su i vari disturbi alimentari e sono venuta a conoscenza del binge eating disorder i quali sintomi rispecchiavano in pieno i miei, io mi abbuffavo come se fossi bulimica ma non vomitavo.
Ora mi sono anche iscritta ad un sito pro anoressia e bulimia dove leggo dei consigli che mi danno delle ragazze per dimagrire, ho provato a vomitare ma nn ci riesco, ci sono riuscita una volta ma ho avuto una paura tremenda.
Non so nemmeno io il perchè continuo a frequentare questi siti, e a inventarmi bugie, perchè alle ragazze di quel gruppo dico che vomito ma non è vero.
Lo ammetto, sono attratta dalle ragazze magre, dalle ragazze anoressiche, e quando vedo calare i numeri sulla bilancia mi sento benissimo, poi mi guardo allo specchio e vedo tutto il mio grasso e mi sento male allora mangio manio mangio e mangio.
Aiutatemi vi prego perchè secondo me io ho qualche problema, i miei genitori non sanno niente di tutto ciò e non penso di dirglielo non mi parlerebbero piu.
palestra e ansia
(09/12/2011)
Salve,tra qualche giorno inizierà ad andare in palestra per fare degli esercizi. L'unica paura è il fatto di dover fare la doccia. Non vorrei che la facciamo tutti insieme e che altri maschi debbano vedermi nudo e poi il fatto che sono peloso. un'altra paura è quella di fare gli esercizi. Ho paura che mentre farò gli esercizi mi si accelleri forte il cuore al punto da avere difficoltà a respirare, come mi capita quando mi viene l'ansia.ho paura che l'istruttrice o che qualcuno noti il mio battito cardiaco accelerato. Come faccio a superare questa paura dell'attività fisica associata all'ansia? come mai mi viene questa paura anticipata?
spero di ricevere presto una risposta. Grazie
linea erotica e ansia
(09/12/2011)
Salve, sono un ragazzo di 26 anni. vorrei sapere per favore come mai ogni volta che chiamo una linea erotica (mi capita di farlo raramente)e di masturbarmi mentre sento la voce della donna, mi viene un'ansia tremenda; sento il mio cuore battere forte e velocemente. Si tratta di un'ansia tipica di quel momento. Quest'ansia mi fa raggiungere l'orgasmo nel giro di poco tempo. Vorrei sapere come mai subentra quest'ansia ogni volta che faccio questa cosa. Insomma non sono tranquillo mentre lo faccio. Come mai quest'ansia?
STALKING
(08/12/2011)
Buongiorno, vorrei un suggerimento rispetto ad un esperto a cui rivolgermi per superare un'esperienza di stalking protattasi per alcuni anni e attualmente legalmente risolta.
Esperienza sessuale strana
(15/11/2011)
Salve, qualche tempo fa ho avuto un rapporto sessuale con una ragazza più grande di me. Durante la penetrazione lei mi ha detto "hai sbagliato buco". Cosa intendeva con il dire questo? la penetrazione è durata poco in quanto c'è stata una perdita di erezione. di scatto ci siamo alzati e lei è andata via dal letto, io l'ho seguita, l'ho accarezzata,mi sono avvicinato sperando che l'erezione mi tornasse, e invece niente, l'erezione non è tornata ed è insorta invece dell'ansia. In oltre dopo questa breve penetrazione ho sentito un forte dolore nella zona genitale. Un dolore che a pensarci mi viene l'ansia. Un dolore che è durato circa mezz'ora poi piano piano è passato. Può essere che questo dolore sia derivato dal fatto che non c'è stata eiaculazione?Adesso temo che la prossima volta mi ricapiti la stessa cosa.Cioè lo stesso dolore e la stessa paura. Forse ho sbagliato in qualcosa nell'atto sessuale? forse ci sarebbero dovuti essere dei preliminari che purtroppo non ci sono stati?
incubi ricorrenti
(15/11/2011)
Buonasera a tutti, vorrei sapere per favore a quale professionista sarebbe utile rivolgermi per poter risolvere il problema dei miei incubi ricorrenti?che tipo di specialista?
grazie
Amore.. (sesso)
(15/11/2011)
In seguito all'ultimo rapporto che ho avuto con la mia ragazza, che non andò molto bene.. probabilmente perché ero stanco... non riesco più ad avere una erezione dignitosa... forse per la reazione che ha avuto lei, sentendosi quasi rifiutata... io non mi sento più sicuro di me stesso.. purtroppo la cosa va sempre peggiorandosi... e non so cosa fare!
come comportarmi con un mio parente?
(14/11/2011)
Salve, vorrei sapere per favore come devo comportarmi con un mio parente.
quest'estate ho fatto uno dei miei tanti incubi. Quella notte ho urlato "aiuto!" perchè durante il sogno mi sono spaventato. Mio zio che abita di fianco alla mia casa ha sentito le urla. La mattina seguente ci siamo visti sotto casa e lui mi ha chiesto: "cosa avevi stanotte da gridare così?". Questa cosa l'ha detto davanti a un altro mio zio. io non sapevo cosa rispondere in quanto questa domanda mi ha messo un pochino a disagio anche se dopo qualche secondo ci ho pensato e gli ho detto: "be non so chi ha gridato stanotte, non so". Diciamo che ho fatto il finto tonto.
Secondo voi ho fatto bene a rispondere così? la prossima volta se dovesse capitare ancora che mi chiede cosa gli rispondereste voi?
mio padre dice che questo mio zio è stato molto indiscreto e maleducato, secondo me lo è stato soprattutto per il fatto di averlo detto davanti a mio zio.
Fareste ancora i finti tonti i gli raccontereste la verità? ciò il fatto che a volte mi capita di urlare durante la notte perchè faccio degli incubi?
raccontare i propri problemi agli amici
(14/11/2011)
Salve, ho 28 anni. Spesso mi sfogo con i miei amici quando siamo al pub.secondo voi è giusto raccontare i propri problemi e le proprie cose intime ai propri amici ovviamente entro certi limiti?per esempio parlargli dei disagi con l'altro sesso oppure dei dubbi sulla propria sessualità ecc..
una domanda
(12/11/2011)
avrei una domanda da farvi e spero possiate rispondermi. Avrei voglia di stare insieme ad una donna anche solo per poco(purtroppo non sono fidanzato attualmente). allora mi è venuta in mente l'opzione massaggiatrice-prostituta. Solo che da una parte mi piacerebbe (ovviamente con le dovute precauzioni) e dall'altra parte ho il timore che presentandomi a casa di questa donna, questa potrebbe farmi del male e quindi non raggiungere il mio obbiettivo. Ho paura che una volta che sono lì lei chiuda la porta della stanza e inizi a farmi del male oppure che arrivano degli uomini e mi portano via.Ho paura in oltre, di contrarre qualche malattia.Sono un pò confuso. Non so se andare da questa "massaggiatrice" oppure resisistere.Ma in questo periodo ho una voglia matta, quasi incontrollabile, come devo fare?da cosa può dipendere questa paura? (forse perchè andare da queste donne a pagamento è una cosa sbagliata?
Spero di risolvere questo problema
grazie
rucola avvelenata?
(11/11/2011)
Buonasera, un mio amico stasera deve regalarmi una cassetta di Rucola. Siccome ho avuto un battibecco ultimamente con questo mio amico, ho paura che mi abbia messo del veleno nella rucola in modo da avvelenarmi e farmela pagare.
ps: adesso io e il mio amico siamo in buoni rapporti, solo che io ho pensato lo stesso questa cosa molto brutta. Aiutatemi per favore a sconfiggere questo timore. Grazie
claustrofobia e paura dell'altro
(09/11/2011)
la paura di rimanere intrappolato dentro l'ascensore non può essere la metafora della paura di rimanere incastrato dentro una relazione?ovvero soffrire di claustrofobia non può essere il sintomo di un disagio nei confronti dell'altro?
infatti, io con le persone che conosco bene non ho paura di rimanere incastrato e risucchiato dalla relazione, così come non ho paura di rimanere chiuso dentro un ascensore se l'ascensore "lo conosco". Per esempio prendere l'ascensore di casa mia non mi mette paura, mentre se prendo un ascensore nuovo ho paura. Così come ho paura di nuove relazioni. Non so se mi sono spiegato, spero di si.
aspetto una vostra risposta
grazie
ossessionato dal sesso?
(09/11/2011)
Buongiorno a tutti. Come mai quando esco con i miei amici, uno di loro mi ripete spesso che ho in mente sempre il sesso, quasi come un'ossessione? forse per i discorsi che gli ho fatto, forse perchè gli ho raccontato alcune mie cose intime?sta di fatto che da un pò di giorni mi continua a dire che devo calmare questi miei bollenti spiriti!io sono un uomo di 27 anni ed è normale che io abbia "voglia", si forse a volte esagero, dovrei distrarmi e pensare ad altro, ma a volte è così forte questa voglia che ne devo parlare pure agli amici. Io credo che non ci sia niente di male eppure il mio amico continua a dire che io dovrei seguire il suo consiglio, ciò di distrarmi e pensare ad altro appena mi viene in mente l'argomento sesso e che al posto di "soddisfare" il mio bisogno dovrei leggere un libro, fare altre cose.Io dico: sono ossessionato io dal sesso o è il mio amico che del sesso non gliene importa nulla?secondo me c'è molta ipocrisia anche per quanto riguarda la masturbazione, lui dice di non praticarla. A volte mi sembra che del sesso non gliene freghi nulla. Io nno so come comportarmi con lui. Ho pensato di non parlargli più delle mie cose intime in modo da non far uscire fuori questo argomento, oppure ho pensato che se dovesse ancora dirmi che sono ossessionato dal sesso io gli rispondo che io sono normalissimo e che in me non c'è niente che non va.Che è tutto nella norma. Voi cosa ne pensate? come devo comportarmi con questo mio amico?forse cercare di affrontare argomenti diversi quando usciamo? forse dovrei rispondergli nel mondo adeguato?io sono abbastanza stanco di questa situazione, eppure ogni volta che esco con i miei amici mi viene voglia di raccontargli queste cose.
Secondo voi cosa dovrei fare?
aspetto con ansia una Vostra risposta.
l'amore non esiste
(09/11/2011)
Salve, il mio problema forse è che amo troppo?
nel senso che quando conosco una ragazza mi ci attacco come un polipo, avendone spesso dipendenza. E la amo al punto che le scrivo canzoni, poesie, la penso spesso. Forse sbaglio ad essere così? Secondo me la gente che ha avuto mille donne non ha amato come me. Voglio dire, il segreto per conquistare le donne non sta nell'amare come vogliono farci credere.L'amore non c'entra un *****, tutte balle. Mi ricordo un mio compagno di classe, a 15 anni, una testa di *****. Mi ricordo che si era messo insieme alla ragazza più bella della classe. Era un ragazzo bullo, antipatico e *******, eppure si era fidanzato con questa ragazza. Ed io che invece ero sensibile bravo e docile nessuna ragazza. L'amore non c'entra niente, caso mai il sesso.
Voi che ne pensate?
formazione
(07/11/2011)
salve, sono una studentesa di psicologia e vorrei sapere che percorso formativo dovrei svolgere per diventare neuropsicologa clinica, se dovrò iscrivermi all'albo.
transfert immaginario
(05/11/2011)
Buongiorno, è possibile avere un tranfert ancora prima di iniziare una percorso psicanalitico? circa un mese fa avrei dovuto iniziare un percorso psicanalitico. La settimana prima di iniziare, senza che mai avevo ancora parlato con questa psicologa, ho iniziato a immaginarla, la pensavo continuamente
Modulo senza titolo
(05/11/2011)
Salve,sono Luca.Sono in cura presso il cps di Milano per un disturbo psicotico. Solo che per certi aspetti non mi trovo bene con lo psicologo perchè non prende sul serio le cose che gli dico.Allora l'altro giorno ho fatto il primo colloquio con uno psicologo del centro psicanalitico Jonas di Milano. (Lo conoscete? vi sembra serio come posto?)- il problema è che non mi sono trovato bene con lui. E' vero che al primo colloquio non si può capire molto di un'altra persona, sta di fatto che non mi sono trovato bene come i primi due colloqui che ho fatto con una psicologa sempre del centro Jonas(lei mi ascoltava, era interessata a quello che dicevo, mi sentivo protetto, ascoltato). Allora ho deciso di mollare questo percorso psicanalitico per questo motivo. Cosa dovrei fare secondo voi?potrei contattare la psicologa con la quale mi ero trovato bene?
paura
(05/11/2011)
Salve, vorrei sapere per favore da che cosa dipende la paura di fare l'amore, di non avere una giusta erezione. Soprattutto mi spaventa ricevere il sesso orale. Lo vedo come una cosa sporca, sbagliata, pornografica. Forse perchè sin da piccolo in famiglia mi hanno trasmesso queste paure anche se indirettamente. Per favore aiutatemi. Grazie in anticipo
Zie zitelle
(05/11/2011)
Nella mia famiglia ci sono due zie zitelle che non mi hanno mai sopportato, forse per il fatto che sono un pò "strano". Nel senso che a scuola sono andato sempre male e poi sono stato sempre uno con la testa nell'arte. invece gli altri miei due fratelli sono stati sempre coccolati e amati da queste due zie. Quest'estate le ho riviste e il loro comportamento non è stato ottimo, nemmeno nei confronti dei miei genitori. Siccome ci hanno invitato per pranzo, mia madre gli ha portato delle sogliole da friggere. Loro si sono arrabbiate in quanto non avevano voglia di cucinare quel pesce. Queste mie zie hanno detto a mia madre di avergli rovinato la giornata con quel cavolo di pesce. Tra l'altro il giorno dopo queste zie sono andate a raccontare ad un'altra zia che mi ha madre con dei pesci è stata in grado di rovinargli la giornata. Insomma queste zie non le sopporto. Una volta gli ho fatto ascoltare delle mie canzoni (sono una cantautore) e si sono messe a ridere dicendo che quelle canzoni non valevano niente e che i veri cantanti sono altri. Ultimamente queste zie hanno detto a mia madre che io sono malato e che devo andare all'ospedale per guarire dagli incubi visto che gli abbiamo raccontato che spesso faccio degli incubi. L'altra sera mia madre ha parlato con loro per telefono e hanno detto a mia madre che tanta gente pensa che quest'estate ha notato in faccia che non stavo bene, e che per questo avrei bisogno di cure per la testa. Mia sorella che gli ha leccato sempre il **** a queste due, non fa altro che difenderle quando gli parlo male delle zie.E sapete perchè? le zie hanno regalato venti mila euro a mia sorella per pagare la casa. Ora dico, mia sorella sarà sempre dalla parte loro per il fatto di avere ricevuto questi soldi?e quindi in debito con loro? Cosas ne pensate? aiutatemi per favore. Questa situazione non può andare avanti così. Che fareste al mio posto?
grazie in anticipo
Amico immaginario
(04/11/2011)
Salve, mi chiamo Marco. ho 26 anni.Vorrei sapere come mai l'altro giorno mi è tornato in mente il mio amico immaginario che avevo da bambino. Ho raccontato ad un mio amico dell'esistenza di questo amico e allora subito dopo me ne sono pentito di averlo fatto in quanto il mio amico (non dico il nome perchè potrebbe arrabbiarsi che divulgo questa cosa) potrebbe essersi arrabbiato per il fatto che ho rivelato questa cosa. Subito dopo ho sentito una voce dentro di me che diceva: "Perchè gliel'hai detto"!. Non so cosa fare, e ho paura che i dottori presso il cps per il quale sto facendo psicoterapia non riescano ad aiutarmi. Non potrebbero provare a parlare loro con il mio amico immaginario e dirli che io non ho fatto niente di male se ne ho parlato ad una mico, mica l'ho diffamato oppure ne ho parlato male, anzi ne ho parlato sempre bene. Spero di ricevere presto una risposta. Vi ringrazio. Marco
Consiglio
(13/10/2011)
Buongiorno, mi chiamo Sabina ed avrei bisogno di un vostro consiglio. Per circa due anni ho seguito una psicoterapia che ha costituito un impegno importante, faticoso ed intenso . Ho interrotto, di colpo, alcuni mesi fa perchè non sono riuscita a sostenere e superare un forte coinvolgimento emotivo dato dall'innamoramento per il mio terapeuta.
Oggi, io sento di avere ancora bisogno di un supporto psicologico: sarebbe opportuno tornare dallo psicoterapeuta che mi ha seguito fino a poco fa (e che mi manca molto) oppure cambiare e ricominciare daccapo con un nuovo professionista, magari del mio stesso sesso ?
Mi rendo conto che vi porto pochi elementi per esprimere un'opinione, però mi farebbe piacere avere una vostra indicazione. Grazie.
autostima
(30/09/2011)
Volevo sottoporre il mio problema agli esperti per capire a chi mi posso rivolgere e se c'è la possibilità di "guarire" da questo mio forte disagio. Ho 32 anni e vi scrivo da Mantova. Mi succede quotidianamente e ormai da parecchi anni (forse da sempre) di avere difficoltà nel parlare; quando parlo con una persona, sia che io la conosca che no,(ad esclusione della mia famiglia) dico frasi che grammaticalmente non sono assolutamente corrette. Ho la sensazione di non riuscire a dire quello che voglio e dico frasi insensate. Molte volte ho avuto il dubbio di essere dislessica! Poi ho trovato sul web un articolo sull'autostima e ho capito finalmente qual'è il mio problema con la consapevolezza della difficoltà per risolverlo. Voglio citarne il contenuto per rendere meglio l'idea di quello che provo e di quanto è complicato per me relazionare con le altre persone:
-------- A cosa porta una bassa autostima ?
timidezza
Senso di inferiorità nei confronti degli altri
insicurezza
eccessiva sensibilità
paura e preoccupazioni eccessive
paura di sbagliare
Incapacità che rende difficile la crescita personale.
incapacità a controllare le emozioni
Difficoltà nel rapportarsi serenamente con gli altri
Problemi di coppia, familiari.
Difficoltà nel parlare in pubblico
Evitamento di situazioni di confronto o di potenziale successo
Paura di essere giudicati
Senso di colpa
Frustrazione
rabbia non espressa
stanchezza
facile esauribilità
remissività
dipendenza
sacrificarsi troppo per gli altri
sensazione di non essere capiti dagli altri
paura eccessiva di perdere gli altri
gelosia eccessiva
rimandare
Alcuni mascherano la loro bassa autostima con:
aggressività
scatti di rabbia
competizione
irrequietezza
falsa sicurezza
ostentazione
perfezionismo
falso orgoglio -------------------
Com'è possibile vivere bene in questo modo? Addirittura quando parlo, oltre a quanto sopra, mi si strozza la voce come se stessi per piangere. Sprofondo nella vergogna....cerco di controllarmi ma questa cosa è più forte di me così molto spesso tendo a terminare la conversazione e far parlare gli altri. Mi sento sola perchè vedo gli altri diversi, sicuri di sè di quello che dicono o fanno. Chiedo scusa per essermi dilungata molto ma serviva per farmi capire al meglio visto che a parole non ci sarei riuscita. Ringrazio
Ricerca psicologo
(27/09/2011)
Buonasera,
ho deciso di rivolgermi a uno psicologo per una (presunta) depressione. Pur essendomi fatto un'idea del tipo di figura a cui rivolgermi, trovo piuttosto macchinoso il motore di ricerca presente nel sito.
Anche usando la ricerca avanzata mi trovo infatti davanti a una moltitudine di professionisti con differenti specializzazioni e che (esaminando i cv allegati) non capisco se esercitino effettivamente la professione o se lavorino per aziende/enti.
Sarei grato a chiunque potesse darmi qualche suggerimento per un uso più smart del motore di ricerca e/o volesse segnalarmi nominativi tenendo presente che:
- lavoro a Milano in zona Sempione e vivo vicino a Vimercate. Entrambe le soluzioni sarebbero accettabili.
- ho 36 anni e normalmente mi relaziono meglio con donne di età analoga / superiore alla mia.
Consenso Genitori progetti Psicologia scolastica
(19/09/2011)
Buongiorno!
A breve inizierò un progetto in una classe di scuola primaria. Immagino che le insegnanti abbiano già chiesto il consenso firmato ai genitori, ma mi chiedo se è sufficiente o se ne devo chiedere uno io specifico. in questo caso ne esiste un fac simile da poter consultare?
Grazie!
Continuare o cambiare?
(18/09/2011)
Buongiorno a tutti!
Sono una studentessa che sta terminando il primo anno di Scienze e tecniche psicologiche a Milano. Il mondo universitario mi ha spaesato un po', quest'anno ho dovuto confrontarmi con studenti che ai miei occhi parevano sempre più veloci ed efficienti di me e ho avuto un grande calo di autostima. In generale sono una persona insicura, spesso alla ricerca di feedback positivi di tipo affettivo, relazionale e anche scolastico. Alle superiori ho frequentato il liceo psicopedagogico e non ho mai avuto grandi problemi.Solo quello della lentezza nello studio, che mi porto ancora dietro. In questo periodo sono in una fase di crisi perchè non so se sia meglio per me continuare con psicologia, nonostante il percorso sia lungo e mi demoralizzo alle prime difficoltà, o se passare a Scienze dell'educazione, dove il percorso della laurea triennale consente già di trovare un lavoro, abbastanza facilmente. Il campo che mi interessa in modo particolare è quello dei minori, quindi se continuassi è perchè vorrei diventare psicologa dell'età evolutiva, diagnosticare disturbi comportamentali, affettivo-relazionali e cognitivi nei bambini e negli adolescenti, utilizzando tests ed altri strumenti che mi auguro si imparino ad usare già nella laurea magistrale. Nel caso in cui scegliessi di cambiare facoltà avrei in mente un lavoro come educatrice in una comunità per minori (con disabili e tossicodipendenti non credo che mi sentirei a mio agio o portata). A questo punto mi servono dei chiarimenti circa il percorso necessario per fare il primo lavoro (cioè diagnosi e cura dei disturbi nei minori).
E' necessario aver frequentato la scuola di psicoterapia o basta la laurea magistrale? E quest'ultima è meglio che sia in "Psicologia clinica" o in "Psicologia dello sviluppo"? In alternativa ai 4 anni di Psicoterapia si possono fare scuole di specializzazioni più brevi utili ad apprendere competenze PRATICHE e non solo teoriche per esercitare meglio la professione con utenza minorile?
La mia preoccupazione è quella degli anni e del tempo dedicato allo studio: non vorrei rendermi indipendente a 30 anni ma un po' prima, non vorrei che anche la magistrale offra corsi totalmente teorici...
Potete aiutarmi? Grazie in anticipo!
Katia.
Informazioni sul professionista adeguato per mia situazione (2)
(02/09/2011)
Ringrazio innanzi tutto il dott. R. Callina e la d.ssa M.F. Consonni per la risposta tempestiva al mio dubbio. Chiederei un'ultima cosa che ho dimenticato di chiedere al post precedente ( emi scuso per aprirne un altro parallelo...): vi sono particolari preferenze di cui tenere conto nella scelta del professionista da contattare per il mio problema ? Mi apiego meglio: e' meglio che si tratti di un uomo / di una donna ? E' meglio che sia di eta' simile o superiore alla mia ?Oppure andrebbe bene anche un professionista di parecchi anni piu' giovane di me ? Chiedo questo perche' credo che il gap di eta' e la differenza di sesso possano piu' o meno influenzare la qualita' del rapporto terapeuta-paziente. Grazie ancora per un vostro ultimo consiglio e per la vostra gentilissima e puntuale professionalita'. Marco
Informazioni sul professionista adeguato per mia situazione
(02/09/2011)
Buongiorno,
ho 40 anni, sposato con un figlio di 8 anni. Da tempo le cose con mia moglie non vanno bene e da un anno ho una relazione bellissima con una donna che mi ha fatto riscoprire sensazioni che avevo perso. Ho da tempo preso in considerazione la decisione di separarmi ma mi sono reso conto che sono bloccato, mi vengono mille paure e quindi continuo a non affrontare la situazione. Non capisco cioe' cosa mi sta trattenendo. Avrei pensato quindi di rivolgermi ad uno/a psicologo/a che mi possa aiutare ad affrontare la situazione facendomi prendere quella coscienza che al momento non ho per arrivare a prendere una decisione, qualunque essa sia. QUALE figura professionale specifica devo cercare? Psicologo dell'Eta' Adulta? Psicologo per rapporti di coppia? CHI insomma? Vi chiedo cortesemente di rispondermi poiche' non ho una cosi fine conoscenza delle varie sfumature del vostro mestiere.... Grazie e cordiali saluti.
Un chiarimento
(29/08/2011)
Costituisce una pratica corretta da parte di uno psicologo pretendere il pagamento di una prestazione programmata ma non effettuata per assenza del cliente quando questi ne dà disdetta con largo anticipo ?
per esempio: nell'ambito di una terapia con appuntamenti bisettimanali programmati sempre alla stessa ora e giorni della settimana, il cliente necessita di assentarsi per una settimana per motivi personali.
Considerato il largo anticipo della disdetta degli appuntamenti (per esempio 20 giorni prima) è pratica deontologicamente corretta la pretesa di pagamento delle prestazioni non effettuate?
consigli per la magistrale
(23/08/2011)
Buon giorno sono Tamara Mainetti ho appena conseguito la laurea triennale in STP. Dopo aver superato un momento di indecisione circa il fare un master o continuare con una laurea magistrale, ora l'indecisione mi è venuta riguardo a quale magistrale fare. Più specificamete sono indecisa tra due corsi di laurea offerti dall'università Bicocca di Milano: PSICOLOGIA CLINICA, DELLO SVILUPPO E NEUROPSICOLOGIA oppure PSICOLOGIA DEI PROCESSI SOCIALI, DECISIONALI E DEI COMPORTAMENTI ECONOMICI. Una volta finito anche il secondo ciclo universitario mi piacerebbe molto lavorare con ogni genere di persona e di età. Tuttavia, non voglio fare psicoterapia o dare una diagnosi (anche perchè per quello se non sbaglio ci vuole la specializzazione), bensì semplicemente ascoltare persone che hanno bisogno di parlare con qualcuno (per esempio, ragazze madri, adolescenti che faticano ad integrarsi con i coetanei o a scuola, persone adolorate per un qualche evento avverso etc) e farle sentire comprese. Un altro (alternativo ma parimenti importante) mio possibile sogno è quello di lavorare come mediatrice per esempio tra due coniugi in crisi o tra i membri di una famiglia etc. Posto questo, mi piacerebbe avere un consiglio da uno o più esperti: quale delle due lauree magistrali è più consona ai miei scopi?grazie della gentile attenzione, cordiali saluti
Tamara
DAP in gravidanza
(08/08/2011)
Gentili signori,
sono alla 28 settimana di gestazione e ho avuto dei propremi di DAP in questi giorni, ora spiegherò il tutto. Il 23 luglio siamo partiti io e mio marito in auto per la Croazia, già in autostrada ho avuto una crisi isterica. Ogni giorno passato in vacanza era sempre peggio, l'ansia aumentava sempre. Domenica ho avuto il primo Attacco di Panico e non riuscivo a camminare. Martedì sera l'apoteosi in un momento di quiete, ho avuto un Attacco molto forte che non mi permetteva di respirare.
Il giorno dopo sono stata portata all'ospedale in Croazia e mi hanno dato una terapia farmacologica inefficace.
Sono riuscita comunque a partire verso casa, ma a Verona sono ricaduta e mi hanno visitato in PS. Altra terapia farmacologica con Xanax (10gocce x 3 volte al giorno). Il problema sostanziale è l'ossessione di non respirare e poi altre cose collaterali.
In passato avevo avuto già problemi di DAP ma mai di questo tipo. Poi risolti con Mialin (all'occorrenza) e Sereupin. Dall'inizio della gravidanza mi è stato inibito l'uso di qualsiasi medicinale.
C'è da dire che da anni non prendo più treno/aereo/metrò/pullman ecc ma pur limitata la mia vita era normale.
A Verona mi hanno consigliato trattamento contro DAP o ipnosi terapia.
Posso avere un aiuto, dato che in agosto non si riesce a parlare con molte persone.
Grazie molte.
fibromialgia
(05/08/2011)
avrei bisogno cortesemente di sapere a chi rivolgersi per una terapia per una mia amica affetta da fibromialgia alla quale è stato consigliato nel centro di riferimento di Milano, di fare psicoterapia, possibilmente di tipo cognitivo-comportamentale, come coadiuvante di tutte le terapie che già st a facendo. premetto che la mia amica èm abbastanza motivata,ma tra tutto quello che le viene a costare la terapia per la patologia in questione(tutto fatto privatamente e lei non lavora,anche i farmaci sono quasi tutti a pagamento).Su mio suggerimento si è rivolta al CPS,(in teoria la fibomialgia dovrebbe essere di loro competenza) lo psichiatra le ha detto che non fanno terapie di quel genere.La mia amica è della zona del saronnese, a chi si può rivolgere? grazie
Paura dei cani
(21/07/2011)
Buongiorno, ho sempre avuto paura dei cani, non riesco ad avvicinarmi e la sola vista di uno di loro mi fa perdere la ragione. Quando vedo un cane senza guinzaglio mi vengono i brividi , non riesco più a respirare bene e perdo totalmente la lucidità. L'unica cosa che vedo è il cane che si avvicina e in quel momento vorrei soltanto scomparire. A chi mi posso rivolgere per risolvere il problema?
attacchi di panico
(29/06/2011)
salve, mi presento, sono Nadia, ho 30 anni e soffro da quasi 3 anni di attacchi di panico. Son stata in cura nel 2008 da uno psichiatra, ho assunto sereupin per un anno ma dopo aver sospeso il farmaco ho ripreso con ansia, che curo con lexotan al bisogno.
Ultimamente mi rendo conto di essere peggiorata, ho la fissa della morte e qualsiasi sintomo lo associo a quello lasciandomi così sconfiggere dall'ansia così evito situazioni in cui ho paura possa sfociare un attacco improvviso...... rendendomi a volte anche ridicola a me stessa.
Ho avuto 2 lutti nella mia famiglia, uno nel 91 e uno nel 2008 e da quando è morto mio padre che soffro di ADP e il pensiero della morte è troppo ricorrente.
Ultimamente son anche felice, tra 2 mesi mi sposo, ho trovato l'uomo della mia vita, ho tutto, non mi manca nulla anche a livello lavorativo invece piuttosto di vivere la mia felicita' mi rovino le giornate con le gocce rimanendo poi stanca tutto il giorno.
Cosa posso fare? tornare a prendere psicofarmaci? son i lutti che mi han rovinata? potro' sconfiggere le mie troppe paure e le mie fisse? grazie di cuore
stanca80
Chiarimento del 22/06/11
(28/06/2011)
Buongiorno, ho letto la risposta del Dr. Stefano Repici alla mia domanda di chiarimento, relativa alla richiesta di una relazione sull'andamento degli incontri di mediazione familiare, ma non riesco a capire le motivazioni relative alla privacy, in quanto il mediatore non deve inserire notizie apprese nei colloqui, ma rappresentare l'andamento degli incontri.
Vorrei capire meglio. Ringrazio ancora per la disponibilità.
CHIARIMENTO.
(22/06/2011)
Buongiorno, sto partecipando a sedute di mediazione familiare insieme a mia moglie. Per i primi due, tre mesi eravamo presenti entrambi, successivamente il mediatore ha chiesto di vederci separatamente. Trascorso un anno dall'inizio dei primi incontri, di cui molti rinviati, ho chiesto una relazione sull'andamento degli stessi, ma mi è stato risposto che bisogna essere entrambi d'accordo per poter richiedere tale relazione. Vorrei avere la vostra opinione.
Grazie.
perplessità lavorative
(19/06/2011)
Buongiorno a tutti! Mi chiamo Marco e l' anno scorso mi sono laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche. Non ho avuto alcuna difficoltà a portare a termine questo corso di laurea triennale perchè la psicologia è stata da sempre la mia passione e avrei voluto proseguire con una magistrale e successivamente forse anche con la specializzazione clinica. Purtroppo però è insorto in me il dubbio che tanti sacrifici (in termini economici, di tempo e di energie) non sarebbero stati ripagati da un lavoro sicuro, quindi ho iniziato a cercare un'occupazione (dando la priorità ovviamente a opportunità affini alla mia formazione) ma senza grandi risultati se non uno stage nelle risorse umane. A questo punto sto rivalutando di proseguire con la magistrale (o clinica o del lavoro) ma prima di intraprendere questo percorso vorrei chiedere consiglio a voi tutti circa le effettive possibilità di lavoro dopo, sia come libero professionista, sia come lavoro dipendente. In attesa di un vostro gentile riscontro, vi ringrazio tantissimo dei suggerimenti che riceverò.
Marco
Informazioni generali
(15/06/2011)
Buona sera, sto per prendere la laurea triennale in scienze e tecniche psicologiche. Sono molto confusa sul percorso da scegliere e questo perchè non ho ben chiaro quali sono gli sbocchi professionali possibili con una laurea in psicologia e cosa concretamente fa uno psicologo in ciascun ambito specifico. Sapreste farmi un po' di chiarezza, per favore?
Inoltre, giudicate più utile per trovare un lavoro futuro un master o una laurea specialistica?
Grazie, cordiali saluti, Tamara
neuroplasticità
(10/06/2011)
Spettabile Ordine degli Psicologi della Lombardia,
Vi scrivo perchè ho avuto modo di leggere alcuni libri sulla neuroloplasticità (ad es. "Il cervello infinito" di Norman Doidge).
Desidero sapere se esistono in Italia dei centri che applicano le ricerche sulla neuroplasticità (soprattutto al nord vivendo io a
Milano) per il recupero delle facoltà cognitive negli anziani. In particolare cerco informazioni su terapie basate su tecniche verbali, non invasive a base di stimolazioni elettromagnetiche e/o farmaci.
In particolare la mia domanda è dovuta al fatto che una persona a me cara, di 89 anni, persona di intelletto molto vivace (guida l'auto, usa il
computer) comincia a manifestare vari segni di decadimento cognitivo, che
si presumono di origine vascolare.
Io ritengo che forse terapie o piuttosto pratiche intensive di stimolo intellettuale potrebbero rallentare il decadimento.
Ma ovviamente andrebbero fatte da personale competente in centri appositi.
Vi ringrazio per l'attenzione e per le indicazioni che potrete fornirmi.
Cordiali saluti.
Terapia DAP e permessi lavorativi
(09/06/2011)
Buongiorno, mi rivolgo a voi sperando di avere qualche riposta che altrove (consulente del lavoro) non ho trovato. Soffro di attacchi di panico e da più di un anno ho dovuto riprendere la terapia comportamentale e i colloqui con la psicologa. Questi hanno cadenza settimanale e per chi lavora (o è riuscito a tornare alla vita e finalmente a lavorare) può essere un problema. L'organizzazione per la quale lavoro, molto generosamente, concede ai lavoratori 24 ore annuali retribuite da utilizzare per le visite mediche. Capirete che con colloqui settimanali e altri acciacchi questo monte ore viene consumato in breve tempo. Ho anche utilizzato tutte le ore di ROL, sempre retribuite e utilizzato anche qualche giorno di ferie. Mi chiedevo se esiste, anche se si tratta di cose ben diverse ma non diversamente invalidanti, esiste come per i pazienti dializzati la possibilità di un monte ore per sottoporsi alla terapia. Siamo solo a giugno, la terapia è costosa e se dovessi anche prendere dei permessi non retribuiti fino alla fine dell'anno, l'ansia aumenta e rende inutile tutti gli sforzi fatti sin ora (perdonate l'ironia)! Possibile che non siano ancora riconosciuti come si dovrebbe certi disturbi? In fondo se qualcuno si rompe una gamba, dopo un mese di riabilitazione torna in ufficio, noi facciamo riabilitazione per tutta la vita e non è giusto che non si venga considerati come persone che stanno veramente male! Vi ringrazio per l'attenzione e spero che abbiate qualche suggerimento.
organo di controllo
(08/06/2011)
Una mia insegnante di italiano, psicologa che sta frequentando la specializzazione psicoterapeuta, ultimamente a causa di problemi esterni alla scuola di carattere personale, penso abbia perso quella capacità di giudizio che aveva un tempo nel considerare e sguire le problematiche delle allieve. Mi chiedo se esiste un meccanismo di supervisione che possa valutare se, nelle condizioni in cui si trova, possa esercitare considerato i danni che può causare considerato che le persone di affidano alle sue competenze e capacità di analisi.
Grazie Stefano Caroli ( responsabile del settore eststico e acconciatori della scuola asp g mazzini)
richiesta di chiarimenti
(07/06/2011)
Nutro da alcune settimane perplessità in merito al lavoro svolto da una psicologa della vostra Regione. Dai titoli professionali posseduti dalla dott.ssa in questione non emerge nessuna specializzazione in medicina. In mancanza di tali elementi ha suggerito al proprio paziente di prendere per circa tre mesi compresse di ferro. Gradirei ricevere una chiara risposta su questo modo di operare.
attacchi di panico
(04/06/2011)
Buongiorno,
ho 30 anni e da circa tre soffro di attacchi di panico, ora son al limite della sopportazione e mi chiedevo se ad oggi esistono metodi innovativi contro l'ansia, se è meglio un psicologo o psichiatra, io sono di Bergamo, grazie
Modulo senza titolo
(04/06/2011)
Mi chiamo Michela
mono in un momento della mia vita in cui avrei bisogno di una guida..
mi sembra di trovarmi spesso in situazioni sbagliate, con persone sbagliate..mi sembra di avere delle difficoltà relazionali,di non riuscire mai a trovare la persona -il ragazzo giusto..x questo stavo cercando dei
gruppi di auto mutuo aiuto su questi argomenti: sentimenti amore coppia o laboratori-terapie di gruppo, credo che nel libero scambio di esperienze simili, ci si possa aiutare, trovandomi a contatto con ragazzi e ragazze che hanno vissuto le stesse mie esperienze, scambiarsi storie opinioni, consigli sia sempre utile..è anche un modo per incontrarsi uscire dall'isolamento o dalla solitudine conoscere nuove persone, creare nuovi contatti su basi comuni so che i gruppi di auto mutuo aiuto spesso organizzano serate uscite..perchè anche questo è difficile a milano una
volta usciti dal giro dei colleghi compagni di scuola (io ho 31 anni)
mi potete aiutare? consigliare, suggerire qualcosa o qualcuno a cui rivolgermi?
grazie Michela - syrian@supereva.it
Dipendenza affettiva padre figlio
(21/05/2011)
Gentili Signori, spero che qualche esperto possa aiutarmi. Sono innamorata ricambiata di un uomo il quale vive in una situazione di totale confusione e instabilità affettiva. Ha un bambino di 8 anni con cui ha un rapporto di dipendenza affettiva e morbosa al punto da non riuscire a dormire sotto un altro tetto più di una notte senza sentirsi fisicamente male. E il bambino vive lo stesso tormento al punto che quando lo vede parlare con altre persone corre a sederglisi in braccio e lo preferisce come compagno di giochi anche ai suoi coetanei. L'uomo in questione vive con la madre di questo bambino che di recente gli ha posto un ultimatum: se vuoi lui devi prenderti anche me. Lui vorrebbe staccarsi da lei con la quale è andato a vivere solo perché lei è rimasta incinta, ma solo all'idea di stare anche una sola notte lontano dal bambino lo fa sudare freddo. Tralasciamo che lei lo ricatta con questa idea, ma questa situazione è anomala e pericolosa per tutti, bambino compreso. Qualcuno può dirmi se c'è una terapia che possa aiutarlo? E' guaribile come patologia e come?Lui è molto infelice e vive male la situazione. Grazie a tutti per l'attenzione.
Autostima e autoefficacia
(16/05/2011)
Buongiorno, sono da poco entrata nel mondo del lavoro e mi sto accorgendo che il basso livello di autostima che da sempre caratterizza la mia personalità mi sta fortemente limitando nelle relazioni personali e professionali tanto da mettere seriamente in discussione la mia realizzazione in ambito familiare e lavorativo. Chiedo cortesemente se ci sia qualcuno in grado di suggerirmi un professionista cui potermi rivolgere per risolvere o comunque migliorare questo problema. Ringrazio in anticipo.
Modulo senza titolo
(03/05/2011)
Salve, vorrei sapere se nella zona di Varese o Milano c'e qualche psicologo che fa psicoanalisi in spagnolo. Grazie
p.iva
(29/04/2011)
Ciao, volevo sapere se essendo iscritta all'ordine della Lombardia posso aprire la partita iva a Genova e svolgere la professione in Liguria, ci sono problemi? Grazie
"bugie infamanti"
(18/04/2011)
Gentili Signori, quali azioni per uno psicologo "tutela minori", che racconta una "grossa bugia" al Tribunale per i minorenni circa uno specifico episodio che fa figurare solo noi i conflittuali?? Siamo stati per anni famiglia affidataria, la nostra risposta, circa la richiesta effettuataci dal servizio tutela, oggetto di diversa comunicazione, é scritta mediante comunicazione "mail certificata" al servizio sociale del nostro paese.
Ma, negli ultimi tempi, siamo risultati molto "scomodi", forse perché, dopo tanti anni, siamo in grado di vedere anceh le difficoltà dei professionisti?? Chi poi ne fa le spese é il minore che non è più tutelato come dovrebbe essere.
Genitori in prestito
Confusa
(17/04/2011)
In questo periodo mi sento confusa, triste ma soprattutto ho dei momenti rabbia incontrollabile e non riesco a capire il perche' o forse lo so xke ma non so come gestirla. Ormai dalla mia vita non so cosa aspettarmi. Qualcuno sa darmi un parere?
mediazione familiare
(11/04/2011)
Buongiorno, desidero iscrivermi a un Master in Mediazione Familiare a Milano e vorrei un consiglio da parte vostra. A parte il Master della Cattolica, che ha un costo proibitivo, quali altri Master milanesi vi sentireste di referenziare?
Grazie, saluti.
Elena Jacono
Dottore
(08/04/2011)
Cerco un psicologo-grafologo dal quale fare esaminare sotto l' aspetto psicologico una lettera scritta a mano da mia sorella diretta a me . Potete fornirmi alcuni nominativi con studio in Zona Missori Porta Romana Corso Lodi in Milamo . Grazie . dr.Beniamino Ciccomascolo
accrescere l'autostima
(31/03/2011)
Buongiorno,io cercavo uno psicologo/a per poter intraprendere un percorso di accrescimento dell'autostima.
Non ho particolari problemi personali,vorrei solo superare paure,blocchi e insicurezza personale...per vivere meglio con me stessa.
Sapreste dirmi nella provincia di Como o in città,se c'è qualche psicologo indirizzato verso questo tipo di "problemi".
Spero di avere una vostra risposta!
Grazie!
Lo Psicologo a Scuola
(09/03/2011)
All'interno di una scuola secondaria di primo grado, nella quale gestisco uno sportello d'ascolto per gli alunni, si è verificata la seguente problematica:
una docente, presenta evidenti problemi di ordine psichico che l'hanno portato anche ad agiti aggressivi.Il dirigente vorrebbe indirizzarla a una visita medica ma dice di aver bisogno di una mia relazione per poter procedere.
Poichè con la docente ho solo scambi informali e sono venuto a conoscenza di tali agiti solo da lui e non dai colloqui con gli alunni, quale può essere il mio ruolo? Ho delle responsabilità deontologiche? Il dirigente non avrebbe l'autorità di procedere comunque?
Grazie per l'attenzione
articolo 31
(07/03/2011)
Scrivo per avere un'indicazione di comportamento che sia fedele alla normativa deontologica in merito all'articolo 31 declinato nel contesto scolastico.
Consulti web
(07/03/2011)
Buon dì, ho da poco inoltrato la domanda di iscrizione all'Albo, e sono per tanto in attesa! Quando avrò ufficialmente il via, vorrei aprire nel mio blog una finestra di consulti on-line. Mi sono attentamente letta tutta l'informativa a riguardo, così vi chiedo, riguardo il problema dei minori o dei clienti soggetti a tutela come posso fare a verificare l'autenticità del consenso da parte di coloro che esercitano la potestà genitoriale? Grazie, cordialmente
Inception
(25/02/2011)
Sono rimasto molto impressionato dal film Inception. Mi chiedo quanto sia possibile che una persona non distingua più i sogni dalla realtà.